Prosegue la 12ª Stagione di Drammaturgia Contemporanea del Teatro Primo di Villa San Giovanni (Reggio Calabria), con “Caro Mimmuzzu mia”, scritto e interpretato da Simona Epifani, con la regia di Francesca Epifani, in scena sabato 7 febbraio alle 21.00 e domenica 8 febbraio alle 18.15.

Lo spettacolo, prodotto da Teatro Kopó, è stato semifinalista al Concorso Internazionale Lydia Biondi 2025.

Ambientato negli anni Sessanta, “Caro Mimmuzzu mia” racconta la storia di Nina, una giovane cameriera che lavora presso una famiglia benestante, ma coltiva un sogno grande e ostinato: diventare un’attrice famosa.
Tra le mura domestiche e una società ancora rigidamente strutturata, Nina immagina una vita diversa, sospesa tra le proprie ambizioni e l’amore per Mimmuzzu, celebre attore e cantante dell’epoca.
In un’Italia attraversata da profondi cambiamenti culturali e sociali, la protagonista lotta per affermare il diritto al desiderio e alla libertà, cercando un futuro che possa finalmente rispecchiare le sue aspirazioni più autentiche.

Le canzoni, che si rifanno a Domenico Modugno, accompagnano il racconto come un sottofondo emotivo potente e riconoscibile, amplificando i sentimenti di Nina senza mai trasformare lo spettacolo in un racconto biografico. La musica diventa così memoria collettiva, eco di un’epoca e strumento narrativo capace di evocare sogni, illusioni e disincanti.

“Caro Mimmuzzu mia” è un viaggio delicato e intenso tra speranze e frustrazioni, tra slanci e rinunce, che restituisce il ritratto di una donna alla ricerca di sé stessa in un mondo che spesso non lascia spazio ai sogni femminili.

La regia di Francesca Epifani accompagna la scrittura e l’interpretazione di Simona Epifani con uno sguardo sensibile e misurato, capace di alternare leggerezza e profondità.
La scena diventa luogo della memoria e dell’immaginazione, dove passato e presente si intrecciano in un racconto intimo e universale.