Alla biblioteca di Palazzo Nieddu lo scrittore calabrese presenta “Dove canta il cuculo” e riflette su letteratura, territorio e divari sociali del Sud
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Per il service “Scrittori raccontano scrittori”, importante iniziativa indirizzata a promuove la lettura e la cultura promossa dall’associazione Lions, nella biblioteca “Gaudio Incorpora”di Palazzo Nieddu, a Locri, si è svolto l’incontro con lo scrittore Gioacchino Criaco, promosso dai Lions Club di Locri e Siderno, con il patrocinio della Città di Locri-Assessorato alla Cultura, nell’ambito del Maggio dei Libri per “Locri Città che legge”. Al centro, la presentazione dell’ultimo libro di Gioacchino Criaco dal titolo “Dove canta il cuculo”, il recente romanzo pubblicato da Piemme che spazia a tutto tondo in una Calabria ricca di bellezze ma anche di tensioni sociali e culturali, aspetti questi da sempre trattati nelle opere dello scrittore di Africo. Inoltre, grazie proprio a Criaco, stimolato da alcune domande emerse da un qualificato dibattito, il convegno è stata occasione per parlare in maniera più generalizzata dei più noti scrittori di questa terra, da Corrado Alvaro a Saverio Strati, a Leonida Repaci a Mario La Cava, per fare anche una doverosa puntualizzazione su Saverio Montalto che con il suo “La famiglia Montalbano”, scritto tra il 1940 e il 1945, scrisse il primo libro sulla mafia, anticipando, lo stesso Leonardo Sciascia. Un impatto, quello offerto da Montalto, che in realtà all’anagrafe si chiamava Francesco Barillaro, che è stato significativo per la letteratura italiana specialmente nel contesto delle narrazioni sulla criminalità organizzata.
La serata è stata introdotta dalla responsabile distrettuale del service, Anna Maria Cama, dirigente scolastica e autorevole esponente del mondo culturale della provincia reggina, che con Meri Pizzata, referente del progetto e socia del Lions club di Siderno, si è fortemente attivata per promuovere il service culturale. Dopo i saluti istituzionali da parte di Aristide Bava, direttore della rivista distrettuale Lions e past president del Club di Locri, che ha fatto le veci del presidente Ettore Lacopo, assente per impegni pregressi, Cinzia Lascala, presidente del Lions Club di Siderno, e Vincenzo Mollica, presidente dell’XI Circoscrizione Lions, l’incontro è entrato nel vivo con Maria Teresa D’Agostino, chiamata a dialogare con Gioacchino Criaco per mettere a fuoco la sua ultima opera e più in generale a parlare delle potenzialità degli scrittori calabresi. E Gioacchino Criaco è entrato nel cuore della tematica con importanti riflessioni sulla “cultura” calabrese non tralasciando di parlare della differenza economica tra un tessuto culturale sviluppato e uno arretrato che rimane certamente un freno per lo sviluppo. Criaco ha ripreso alcuni concetti di Corrado Alvaro e dello stesso Saverio Strati, che mettono a fuoco una Calabria poco conosciuta agli stessi calabresi e che lui stesso racconta nei suoi scritti e si è soffermato sulle notevoli difficoltà, ancora attuali, di una terra molto bella, anche in quell’Aspromonte visto in maniera variegata che rimane purtroppo ancora condizionata dalle grandi differenze tra nord e sud.
Presente alla serata anche l’assessore Domenica Bumbaca che ha sottolineato l’importanza di affrontare romanzi complessi come quelli di Criaco per sviluppare pensieri e idee, in linea con il progetto “Locri Città che legge”. Le riflessioni di Gioacchino Criaco hanno portato a un qualificato dibattito che è stato seguito con molta attenzione dal folto pubblico presente. Alla fine l’apprezzamento per Gioacchino Criaco è stato non solo per questa sua interessante ultima opera, ma anche e soprattutto per le sue riflessioni e per la sua schietta descrizione di realtà che, purtroppo, penalizzano lo sviluppo sociale ed economico di questa terra, dove si avverte sempre più la necessità di colmare distanze sociali e politiche ancora enormi e che forse solo la cultura, seppure con grande sforzo, potrebbe riuscire a colmare.

