Appuntamento alle 21 per un incontro che fa parte del corso di formazione, aperto alla cittadinanza, "Il mondo ellenico, la culla invisibile del sapere occidentale"
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Riscoprire le radici profonde della nostra civiltà attraverso un percorso formativo accessibile a chiunque voglia nutrire la propria curiosità. Con questo obiettivo è stato organizzato il corso di formazione, aperto alla cittadinanza, dal titolo "Il mondo ellenico, la culla invisibile del sapere occidentale. Scienza, Arte e Politica".
Un percorso che non si caratterizza come un semplice ciclo di lezioni accademiche, ma come un vero corso di formazione personale e culturale aperto a tutti, nato per restituire alla comunità la consapevolezza della grandezza del pensiero nato sulle nostre coste, traducendo concetti complessi in un linguaggio chiaro, appassionante e utile per comprendere il presente.
Nell'ambito di questo progetto, giovedì 28 maggio alle ore 17:00, presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, si terrà la lezione del professor Amos Martino, grecista e studioso del mondo ellenico, dal titolo: "Numeri, Musica e Misteri: i saperi dei Greci d’Occidente".
L'iniziativa si propone di offrire ai partecipanti le chiavi di lettura per comprendere la straordinaria eredità dei Greci d’Occidente. In quell'epoca d'oro, scienza, arte e spiritualità non erano materie separate, ma formavano un unico grande sapere. Esiste infatti un filo invisibile ma indissolubile che unisce la precisione della matematica, l'armonia dei suoni e il fascino dei riti più antichi. Questo legame profondo era il cuore pulsante della cultura magna-greca, una sapienza che ha radici profonde proprio nel nostro territorio.
Tre sono le direttrici fondamentali su cui si snoderà il percorso didattico del prof. Martino: definire il contributo del pensiero pitagorico alla descrizione dei fenomeni musicali attraverso il linguaggio universale della matematica; illustrare i legami tra la performance musicale e i suoi effetti sull’anima anche in relazione a fenomeni religiosi e rituali; descrivere alcuni aspetti della tradizione musicale magno-greca – e reggina in particolare – attraverso le fonti superstiti.
La partecipazione è aperta a tutti i cittadini, studenti, insegnanti e appassionati.

