Musica, racconto e cucina si sono intrecciati in un’unica esperienza. All’Accademia Gourmet è andata in scena la “Cena Tosca”, uno degli appuntamenti delle “Cene d’arte” firmate dallo chef Filippo Cogliandro, che ha riportato al centro della serata il dialogo tra gastronomia e cultura.

L’evento si è svolto domenica 29 marzo, subito dopo lo spettacolo al Teatro Cilea, ed è stato interamente dedicato alla Tosca di Giacomo Puccini. Non una semplice cena, ma un percorso costruito per evocare atmosfere, tensioni e suggestioni dell’opera attraverso il linguaggio del gusto.

Protagonista il menù tematico ideato dallo chef, pensato come un racconto gastronomico capace di tradurre in piatti le emozioni della storia. Portata dopo portata, gli ospiti sono stati accompagnati dentro l’universo della Tosca, tra intensità e contrasti, in un’esperienza costruita sui dettagli.

A guidare il percorso è stato il professor Filippo Arillotta, che ha introdotto ogni momento della cena con riferimenti storici e culturali, restituendo il contesto dell’opera e accompagnando la narrazione culinaria.

La serata ha poi superato i confini della tavola. Il cast dello spettacolo ha preso parte all’evento, intervenendo tra i tavoli con interpretazioni liriche dal vivo, creando un dialogo diretto con il pubblico e trasformando la sala in uno spazio immersivo.

A completare l’atmosfera, le note dal vivo di pianoforte e fisarmonica, insieme a un allestimento curato nei dettagli, tra luci soffuse e richiami agli anni Venti. La regia organizzativa è stata affidata alla event manager Patrizia Sorrentino, che ha costruito un ambiente capace di evocare la dimensione teatrale dell’opera.

Ad aprire il percorso, un cocktail firmato dal bartender Carmelo Martino, pensato come introduzione sensoriale a una proposta gastronomica legata anche ai prodotti del territorio.

Alla serata hanno preso parte rappresentanti istituzionali e del mondo accademico, a testimonianza di un’iniziativa che unisce linguaggi diversi in un’unica esperienza.

Le “Cene d’arte” confermano così la loro impostazione: portare la tradizione artistica fuori dai luoghi canonici e renderla accessibile attraverso la cucina, costruendo occasioni in cui il patrimonio culturale si traduce in esperienza diretta. All’Accademia Gourmet, tra musica e sapori, la Tosca ha trovato una nuova forma di racconto.