Prosegue Ulteriore – Fotografia, Arti Visive & Cultura Contemporanea, il progetto diffuso che fino a dicembre attraverserà Reggio Calabria e la sua area metropolitana. Il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 16 luglio 2026 alle ore 11 presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC), dove verrà inaugurata "Altera Italia", alla presenza dell'artista Alessia Rollo, del Direttore del MArRC Fabrizio Sudano, della direttrice artistica di Ulteriore Teodora Malavenda e della responsabile mostre ed eventi di Ulteriore Adele Sergi.

Il lavoro è risultato vincitore di Lyra, la open call internazionale promossa da Ulteriore in collaborazione con il MArRC e rivolta ad artisti attivi nel campo delle arti visive contemporanee interessati ad esplorare le relazioni tra immagine, linguaggio e comunicazione. Il progetto espositivo è stato selezionato da una giuria d'eccellenza — composta da Fabrizio Sudano (direttore del MArRC), Enzo Fiammetta (direttore del Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina), Teodora Malavenda (direttrice artistica di Ulteriore), Sara Emma Cervo (Visual editor di Vanity Fair), e ancora Camilla Valle Porlezza, Francesco Alati e Angela Pellicanò. La giuria ha premiato il progetto per la sua capacità di scardinare gli stereotipi legati al Sud Italia attraverso una potente narrazione visiva e antropologica.

Il progetto espositivo: risignificare il Sud oltre lo stereotipo arcaico

Nato e sviluppato a partire dal 2019, Altera Italia è un viaggio fisico e temporale all'interno della cultura rituale del Mezzogiorno. L'artista si muove da una critica profonda alla rappresentazione neorealista degli anni '50 e '60 — avviata dalle spedizioni etnografiche di Ernesto De Martino — che ha spesso cristallizzato il Meridione in un immaginario arcaico, primitivo e subalterno, dominato da superstizione e irrazionalità.

Il corpo di ricerca esposto al Museo Archeologico Nazionale si divide in due filoni dialoganti: La manipolazione dell'archivio storico - La Rollo interviene direttamente sui materiali d'archivio delle spedizioni demartiniane utilizzando tecniche analogiche e digitali per restituire alle immagini quella dimensione magico-rituale spesso cancellata dall'approccio positivista dell'epoca.
La documentazione del presente - Scatti contemporanei dedicati ai riti sincretici ancora vivi nel Sud Italia. L'autrice rifiuta la pura catalogazione descrittiva per abbracciare uno sguardo interno, sensoriale e spirituale, capace di far emergere la percezione del "credente-partecipante" piuttosto che quella del mero osservatore esterno.

L'immaginario che si crea è volutamente evocativo e non descrittivo. La mostra offre così al pubblico una riflessione profonda su come la vita rituale rappresenta, ancora oggi, un amuleto comunitario necessario per abitare la nostra contemporaneità.

Nato, pubblicato ed esposto durante questi anni con il titolo Parallel Eyes, il progetto cambia ora nome, diventando Altera Italia per il formato libro, per accogliere un nome e una lingua – il latino – che meglio abbracciano la tensione decoloniale del progetto.

Alessia Rollo (1982) è un'artista visiva nata nel Sud Italia, dove vive e lavora. Dopo la laurea in Comunicazione Visiva presso l'Università degli Studi di Perugia e il master in Fotografia Creativa presso Efti di Madrid, ha sviluppato una ricerca che pone al centro del Mediterraneo come spazio culturale, sociale e simbolico. Attraverso la fotografia costruisce narrazioni contemporanee dedicate ai temi della memoria, dell'identità e della comunità, valorizzando storie e patrimoni visivi spesso marginalizzati. Le sue opere sono state esposte in musei, fondazioni e gallerie in Italia e all'estero e hanno dato vita a numerose pubblicazioni e progetti di ricerca internazionali.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 16 luglio al 6 agosto 2026. L'ingresso è gratuito.