giovedì,Agosto 11 2022

Aeroporto Reggio, nessuna novità per l’estate: restano solo tre voli al giorno

Il Tito Minniti ancora solo oggetto di promesse e di annunci poi disattesi: offerta volativa in stallo con il solo innesto Blue Air per Torino ogni sabato. Tutto tace anche su ammodernamento e abbattimento limitazioni

Aeroporto Reggio, nessuna novità per l’estate: restano solo tre voli al giorno

L’estate avanza mentre l’offerta volativa dell’aeroporto di Reggio Calabria resta ferma a tre voli, perdendo tratte ancora prima che siano attivate. Dopo l’annuncio di due voli il mercoledì e il sabato, la ritrattazione, il nuovo accordo con la società di gestione degli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio e Crotone, Sacal, la compagnia low cost rumena Blue Air ha formalizzato la sola rotta del sabato da e per Torino. Rotta che sarà attivata dal prossimo due luglio. Ma nulla più di questo, nonostante gli ennesimi annunci di Sacal e del nuovo amministratore unico Marco Franchini che, soltanto tre settimane fa, riferiva di novità da comunicare di cui, però, ancora si è in attesa.

Reggio ferma e Lamezia in corsa

Intanto si assiste all’implementazione dei voli internazionali da e per Lamezia Terme. Da oggi al via il collegamento stagionale con Berlino operato da Easyjet con due frequenze settimanali, il martedì e il venerdì, e da domenica 3 luglio quello Ryanair con Vienna, il giovedì e la domenica. Bene crescere ma le opportunità devono esserci per tutti gli scali calabresi, specie al via della stagione estiva strategica per ogni territorio a vocazione turistica. Nella realtà così non è. Lo scalo Tito Minniti di Reggio Calabria, a parte i tre voli della compagnia di bandiera Ita per Roma Fiumicino e Milano Linate, a prezzi anche molto alti, e il nuovo innesto per Torino targato Blue Air, nella sola giornata di sabato, resta immobile e la sua offerta volativa scarna e pressocché immutata, in un momento in cui invece i trasporti dovrebbero costituire uno dei volani principali dello sviluppo turistico.

Sacal e Regione diano risposte

In una nota congiunta i consiglieri della maggioranza metropolitana stigmatizzano la situazione e anche le promesse di nuove rotte di Sacal cadute nel vuoto, oltre che l’impegno assunto mesi fa da presidente della Regione Roberto Occhiuto circa un rilancio del Tito Minniti rimasto solo un’intenzione.

«Dopo mesi di paziente attesa, dopo il lungo periodo di stallo caratterizzato dalla precedente governance, ed il brutto pasticcio della cessione della maggioranza Sacal in mano ai privati, a partire dal suo insediamento fino ad oggi il presidente Occhiuto si è limitato a ripristinare lo status quo precedente, riparando in parte ai danni prodotti dalla sua stessa parte politica. Nel frattempo però è passato quasi un anno, ci troviamo nel pieno dell’anniversario dei Bronzi di Riace, ed il nuovo Amministratore, nominato ormai da quasi due mesi non ha ancora ritenuto opportuno comunicare nulla di concreto rispetto ai programmi di sviluppo sul nostro aeroporto».

Ancora una volta si chiede chiarezza sugli obiettivi della sua gestione, richiamando possibili scenari alternativi finalmente concreti.

«Non è certo una questione di campanilismo ma lascia perplessi la circostanza che vede per l’aeroporto di Lamezia l’avvio, quasi a cadenza settimanale, di nuove rotte internazionali. Per carità siamo assolutamente contenti per lo scalo lametino, che costituisce il principale hub aeroportuale della Calabria. Ma ci piacerebbe conoscere qual è l’indirizzo regionale ed i programmi da parte di Sacal circa lo sviluppo dello scalo reggino», dichiara poi Antonio Morabito, segretario della Federazione metropolitana reggina del Partito Democratico.

Il silenzio e l’inerzia

Tutto continua a tacere poi sul fronte dei nove progetti di ammodernamento con il finanziamento di 25 milioni di euro in capo a Enac, di cui Sacal è ente attuatore. In assenza di cantieri non è dato sapere quanti e quali di essi siano ancora in lizza per essere finanziati, come non è dato sapere ufficialmente che fine abbia fatto lo studio redatto dalla società olandese To70 e commissionato da Sacal per perorare la causa di abbattimento delle restrizioni, che oggi impongono alle compagnie che intendano volare su Reggio l’obbligo di addestramento per l’equipaggio. Stesso dicasi del finanziamento del Ministero delle Infrastrutture per la costruzione di una nuova aerostazione, con tanto di variazione di bilancio deliberata a palazzo Alvaro tra Natale e la fine del 2021.

Amaro constatare che non si sia in grado di far decollare il Tito Minniti, ancora e ormai da troppo tempo sottoutilizzato.

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