martedì,Novembre 29 2022

Reggio, ecco come sarà rilanciata la Stazione sperimentale essenze – VIDEO

Stamane, nella sala della biblioteca, il presidente della Camera di Commercio, Antonino Tramontana, il sindaco ff del comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, e il rettore della Mediterranea Giuseppe Zimbalatti, hanno sottoscritto la convenzione

Reggio, ecco come sarà rilanciata la Stazione sperimentale essenze – VIDEO

È un impegno in stretta sinergia con Comune e università Mediterranea, quello messo in campo dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria per rilanciare la Stazione sperimentale per le Industrie delle Essenze e dei derivati dagli agrumi (Ssea).

Oggi, nella grande biblioteca della Ssea, la sottoscrizione della convenzione tra i tre attori che attueranno questo rilancio. Hanno apposto la firma il presidente della Camera di Commercio, Antonino Tramontana, il sindaco ff del comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, e il rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti.

La storia e il rilancio

Tra le nove istituite in Italia oltre cento anni fa, quella di Reggio Calabria è l’unica dedicata al settore delle essenze agrumarie. Nel 2010 è divenuta azienda speciale della Camera di Commercio, dopo avere rischiato la soppressione.

Oggi la Ssea di Reggio Calabria si appresta a essere al centro di una importante azione di valorizzazione. Essa non avrà solo una chiave economica ma anche turistico-culturale, complice la sua centralissima posizione, con un lato dell’edificio, sulla via Marina alta (corso Vittorio Emanuele III), che affaccia proprio sullo Stretto.

L’ispirazione originaria sempre attuale

«Le aziende attive nel settore agrumario nel territorio metropolitano rappresentano una componente fondamentale della nostra economia. Il rilancio di questa struttura si rivela, pertanto, particolarmente strategico. Questo nuovo impulso alla Stazione resterà, infatti, fedele alla sua ispirazione originaria, rispettando tutte le sue funzioni e le sue finalità di ricerca, sviluppo, analisi e sostegno alle aziende del comparto», ha spiegato Antonino Tramontana, presidente Camera di Commercio di Reggio Calabria.

I fondi e gli obiettivi

«Dopo l’annullamento dei fondi Cis, abbiamo attinto dai fondi propri della Stazione sperimentale, alimentati dalle aziende del comparto delle essenze. Abbiamo investito 150 mila euro per ripristino dei cornicioni e siamo impegnati nella riqualificazione della facciata e nell’adeguamento strutturale. Abbiamo investito anche 200 mila euro per il ripristino dei laboratori e l’acquisto di un macchinario innovativo utile alle analisi e alla ricerca. 

Tramite Metrocity abbiamo presentato un progetto per il recupero dell’orto botanico. Esso è stato finanziato nell’ambito del Piano Urbano Integrato. La Città Metropolitana di Reggio Calabria conta su un finanziamento complessivo di 118 milioni di euro. Nel contesto del recupero del Foro Boaro, 700-800 mila euro saranno destinate all’orto botanico e al relativo immobile. Qui realizzeremo dei campi sperimentali e delle aule sensoriali.

Un hub di innovazione e ricerca

Crediamo molto in questo rilancio che vede accanto a noi il Comune, anch’esso come la Camera impegnato nella ristrutturazione, e l’Università in tema di formazione e ricerca. Una sinergia che consentirà a questa struttura di divenire un hub, un polo di innovazione e ricerca, in un edificio pienamente ristrutturato», ha spiegato ancora Antonino Tramontana, presidente Camera di Commercio di Reggio Calabria.

Il focus su cultura e turismo

«Questa convenzione è solo un punto di partenza per rilanciare la Stazione, al centro di una viva e dinamica dimensione culturale e turistica. Ci crediamo molto e ci proponiamo di valorizzare anche le coltivazioni di bergamotto, sulle quali il Comune ha già investito», ha commentato il sindaco ff del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti.

«Per il Comune di Reggio Calabria il focus sarà principalmente culturale e turistico. Ci proponiamo di trarre il massimo vantaggio dalla posizione centrale della Stazione, di cui stiamo già finanziando l’adeguamento strutturale per la parte di nostra competenza. Il nostro obiettivo è quello di porre la Stazione al centro di una visione che sia attrattiva per la cittadinanza e per i turisti.

Accantonata la parte del progetto che prevedeva nell’ala di proprietà del Comune l’allestimento di un istituto di Profumeria, per ora pensiamo di valorizzare gli strumenti e i beni già in dotazione alla Stazione per allestire un museo stabile del Bergamotto e degli Agrumi.

Puntiamo, altresì a coltivare relazioni con gli istituti alberghieri del territorio metropolitano per dare impulso alle sperimentazioni nel campo enogastronomico con bergamotto e agrumi», ha spiegato Angela Martino, assessora comunale Attività produttive Reggio Calabria.

La Mediterranea e la ricerca multidisciplinare

«Siamo grati di questo coinvolgimento. L’università Mediterranea si propone di sostenere con ogni sua competenza la Ssea, la Camera di commercio e il Comune in questa storica attività di rilancio», ha sottolineato Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’università Mediterranea di Reggio Calabria.

«Saniamo oggi un debito di riconoscenza verso questo struttura la cui attività ha contribuito al salvataggio del bergamotto di Reggio Calabria quando in passato era stato tacciato di essere cancerogeno. Furono proprio le analisi condotte in questi laboratori a presidiare dal punto di vista rigorosamente scientifico la genuinità e la grandiosità del nostro frutto.

La Mediterranea darà il suo contributo e lo farà con tutti i suoi dipartimenti. Le implicazioni del settore agrumicolo non investono solo la facoltà di Agraria ma sono molteplici. Ci sono i profili legati ai paesaggi e ai siti industriali e all’economia. Dunque siamo completamente a disposizione nell’ottica di un coinvolgimento più ampio possibile», ha sottolineato ancora Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’università Mediterranea di Reggio Calabria.

Radici nel territorio

Prima della sottoscrizione della convenzione, Anna Crea, della direzione generale del Comune di Reggio Calabria, ha illustrato le finalità della convenzione e la visione alla quale il documento sottende.

«Tra le attività essenziali della Stazione certamente ci sarà la ricerca in sinergia con la Mediterranea. Ma ci sarà anche la costituzione e l’animazione di un centro di interesse per cittadinanza e turisti, così da alimentare un connubio virtuoso con il territorio e la sua storia.

Fondamentale resta, ovviamente, l’aspetto produttivo dal momento che il settore chimico segna il 70% in termini di export nel nostro territorio.

Tra gli obiettivi futuri, infine, quello di reperire risorse esterne per valorizzare anche la terrazza. Bene si presterebbe l’ampio spazio diventare un valido attrattore turistico», ha concluso Anna Crea, della direzione generale Comune di Reggio Calabria.




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