sabato,Maggio 18 2024

Congresso Cgil Calabria a Reggio, Sposato: «Rafforzare territori e luoghi del lavoro» – VIDEO

Al via la kermesse sindacale apertasi oggi con la relazione del segretario regionale uscente

Congresso Cgil Calabria a Reggio, Sposato: «Rafforzare territori e luoghi del lavoro» – VIDEO

Al teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, in svolgimento fino a domani il XIII congresso della Cgil Calabria “Il lavoro crea futuro”. Questo appuntamento nella città dello Stretto coincide con la recente storica nascita della Cgil Area Metropolitana di Reggio Calabria, che ha unito i comprensori di Reggio– Locri e della Piana di Gioia Tauro.


«Abbiamo voluto che questo appuntamento si svolgesse qui, nel teatro Francesco Cilea – ha sottolineato il segretario generale Cgil Calabria uscente e candidato per il prossimo mandato, Angelo Sposato nella sua relazione introduttiva – proprio per sottolineare l’importanza e la necessità di una nuova narrazione di questa terra ricca di cultura e di storia. Il Sud continua a essere un grande assente nelle politiche di questo governo. I dati della Banca d’Italia, dello Svimez, del Censis, dell’Istat, ci confermano che esso resta in grande affanno. Per questo motivo occorre ripartire dalle sue risorse per porre la questione di un nuovo regionalismo calabrese. Una nuova prospettiva alla quale contribuirà anche il sindacato che in Calabria si è trasformato», ha spiegato ancora Angelo Sposato.

Un piano straordinario per il lavoro

«Noi continueremo a lavorare sulle riforme in ambiti cruciali che sono quelli al centro della vertenza Calabria. Lavoro, salute e welfare, infrastrutture e investimenti, valorizzazione delle Zes, ambiente restano al centro del nostro impegno. Serve per la Calabria un piano straordinario per il lavoro, che contrasti efficacemente la precarietà e il lavoro nero.

Occorre, altresì, un grande piano straordinario per la manutenzione del territorio dal dissesto idrogeologico, della erosione costiera, della mitigazione del rischio sismico e per la prevenzione incendi. Altro tema è quello della sanità. Sono necessari interventi su medicina territoriale, rete ospedaliera, dell’emergenza-urgenza. Temi che affronteremo con tutte le sinergie possibili, sindacali ma anche politiche-istituzionali», ha sottolineato ancora il segretario generale Cgil Calabria.

L’utilizzo virtuoso dei fondi Pnrr

Le sfide in campo vanno di pari passo con quelle per l’utilizzo dei fondi del Pnrr. Un frangente di carattere straordinario che impone anche l’affermazione sempre più rigorosa dei principi di legalità. Ma ciò richiede strumenti.
«Sappiamo bene che il grande limite del Pnrr e dei fondi strutturali europei è la scarsa capacità delle amministrazioni locali e regionali nel fare progetti sostenibili e spesa di qualità. Uno dei limiti che ha la Calabria è la mancanza di una rete amministrativa regionale. A ciò si aggiunga la consapevolezza che negli anni le ingenti risorse europee sono state assoggettate anche ad utilizzi illeciti. Inchieste e indagini della magistratura hanno svelato abusi e truffe, che molte volte hanno pagato i lavoratori.

Per questa ragione abbiamo proposto a Regione, Prefetture, Procure antimafia ed amministrazioni locali dei Protocolli di legalità per la tracciabilità e la qualità della spesa, in materia Pnrr e Por. Essi consentiranno di verificare la correttezza e l’andamento degli investimenti rispetto ai soggetti beneficiari per monitorare un corretto impatto economico per lo sviluppo e per il lavoro.

Occorre, parallelamente un Patto per la legalità e il lavoro di qualità che coinvolga le parti sociali, le amministrazioni regionali e territoriali, le Prefetture e le Procure antimafia», ha spiegato ancora il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato.

Territori e identità

Tutte sfide che necessitano di un territorio ricompattato e consapevole della sua identità.
«Precondizione per il rilancio delle aree interne sono le infrastrutture sociali, considerato che le aree interne sono in via di spopolamento e abitate da popolazioni sempre più anziane. Se non si attivano piani sociali e si fanno investimenti sulle politiche sociosanitarie, sostenendo la legge sull’autosufficienza e l’invecchiamento attivo con risorse certe ed esigibili sarà difficile tenere in vita i borghi e le comunità. Per queste ragioni riteniamo indispensabile il confronto in essere con la giunta regionale su questi temi. Dobbiamo recuperare i ritardi.

Occorre, altresì, recuperare i nostri beni culturali, storici, archeologici. La Calabria, circondata dal mare e con i suoi 800 chilometri, per sua collocazione naturale, è stata da sempre considerata terra di storia e popoli. Le nostre università devono diventare motori di sviluppo ed essere protagoniste nella promozione sociale, scientifica e culturale dei territori.

Per questo siamo favorevoli ad una nuova legislazione regionale sulla università e ricerca che metta a sistema e in rete le nostre università, in tutti i campi. Non servono pregiudiziali di campanile che non alimentano visioni ma dividono soltanto», ha evidenziato il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato.

Il manifesto per la Nuova Calabria

«Molteplici le sfide e le tracce di lavoro da seguire per rafforzare i territori e i luoghi di lavoro. Uno strumento che proponiamo è un tavolo di crisi permanente attraverso il quale ragionare insieme. Occorre mettere da parte individualismi e avviare un grande dibattito collettivo. Strategiche sono le giuste alleanze con l’universo mondo associativo sano sui temi di pace, povertà, lavoro, disuguaglianze, legalità. Dobbiamo riscrivere un manifesto per la nuova Calabria», ha concluso il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato.

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