Il segretario generale Confederale del sinddacato: «Un richiamo all'attenzione al neo Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria ma anche ai Sindaci di Catanzaro, Vibo, Lamezia e Crotone»
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«Ci siamo impegnati con la popolazione calabrese di non abbassare la guardia sulla questione dell'Alta Velocità Ferroviaria Salerno Reggio Calabria, cosa che abbiamo mantenuto dall'inizio ad oggi, temendo che spinte campanilistiche avrebbero potuto discriminare il miglior tracciato ferroviario da seguire.
Dal 2019 e fino al 2024 – spiega in una nota il segretario generale Confederale OrSA Calabria, Vincenzo Rogolino – in varie fasi, questo sindacato autonomo calabrese ha denunciato, attraverso i mass-media, il rischio che il tracciato ferroviario dell'Alta Velocità potesse assumere una deviazione verso la dorsale appenninica. Preoccupati per l'assenteismo di tutta la classe politica reggina e catanzarese, partecipammo con una nostra delegazione alla Conferenza “Dibattito Pubblico” voluta dal Gruppo FS il 18 Luglio 2022, svoltasi presso la Sala Verde della Cittadella Regionale in Catanzaro, alla presenza di amministratori, funzionari ministeriali, tecnici, manager e dirigenti del citato Gruppo FS.
A quell'importantissimo incontro come parte sociale eravamo presenti solo noi (segretario Mimmo Semina di Catanzaro e il docente ingegnere Vincenzo Italia) nessun politico reggino,nè tantomeno catanzarese. Nessun sindacalista, nessun amministratore locale. Tale disinteresse avrebbe potuto creare grave nocumento al progetto storico.
A dispetto degli assenteisti c'era chi spingeva per un progetto alternativo che avrebbe delegittimato quanto sostenuto da chi come noi ribadiva il percorso litoraneo, cioè quello supportato da dati inoppugnabili quali:
-52 km in meno ( 393 litoraneo contro i 445 tracciato interno)
-10 miliardi di euro di risparmio sui costi di costruzione
-tempi di percorrenza Roma Reggio Calabria in 4 ore e con minore impatto ambientale ( CO2)
-assenza di attraversamenti di aree protette o ecosistemi sensibili
-tempi di realizzazione 8/10 anni contro 12/15 anni nel tracciato interno.
Tali nostre denunce pubbliche fecero sì che si aprisse un vero confronto sulla opportunità di privilegiare tutto il territorio calabrese, cosa che consentì di programmare e procedere con un piano di intervento previsto ma osteggiato. Il tracciato,diviso in lotti di realizzazione, col Primo Lotto Battipaglia-Romagnano in fase di completamento, la cui attivazione dovrebbe avvenire entro Dicembre del 2026, sbloccò di fatto l'inizio dell'opera. La Calabria non ha bisogno di allarmismi pilotati ad intermittenza e secondo la convenienza del momento politico. Sollecitiamo, pertanto, gli Amministratori tutti a vigilare affinchè le opere siano realizzate secondo i tempi previsti. Un richiamo all'attenzione al neo Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria ma anche ai Sindaci di Catanzaro, Vibo, Lamezia e Crotone. Infine alla Regione Calabria, più volte assente su queste problematiche e sul cui territorio dovrebbe svilupparsi una delle infrastrutture capaci di cambiare veramente il volto della regione, chiediamo un cambio di passo che a tutt'oggi purtroppo tarda ad arrivare», conclude il segretario generale Confederale OrSA Calabria, Vincenzo Rogolino.

