La CISL Città Metropolitana di Reggio Calabria e la FAI CISL di Reggio Calabria rilanciano la proposta di un patto territoriale contro il caporalato, fondato su legalità, contrattazione, prevenzione e tutela dei lavoratori. La posizione è stata ribadita dai Segretari Generali Nausica Sbarra e Giuseppe Mesiano dopo l’incontro del 13 luglio in Prefettura con la Commissione parlamentare d’inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia.

Secondo la CISL, il contrasto allo sfruttamento non può limitarsi alla repressione penale, ma deve coinvolgere istituzioni, sindacati, imprese, Enti Bilaterali e Terzo settore in una strategia stabile capace di intervenire sulle condizioni lavorative, sociali e abitative che alimentano il fenomeno.

«Il caporalato è una ferita aperta nel tessuto sociale e produttivo del territorio – affermano Sbarra e Mesiano – perché sfrutta la vulnerabilità delle persone, comprime salari e diritti e penalizza le imprese che rispettano le regole. Il lavoro deve essere regolare, sicuro, giustamente retribuito e svolto nel pieno rispetto delle norme».

Tra le priorità indicate dalla CISL: il rafforzamento della contrattazione collettiva, controlli più coordinati nelle campagne agricole, tutela delle vittime dello sfruttamento, servizi di trasporto verso le aree agricole e soluzioni abitative dignitose per i lavoratori stagionali.

Particolare attenzione viene riservata anche al sostegno alle imprese virtuose che applicano i contratti e investono nella sicurezza. In questo quadro, la CISL chiede di rendere più efficace la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, anche attraverso incentivi e misure pubbliche a favore delle aziende rispettose delle regole.

La CISL guarda inoltre con favore al percorso di superamento della tendopoli di San Ferdinando, ritenendo necessario ristabilire condizioni di legalità, sicurezza e dignità umana.

Il sindacato continuerà a rafforzare la propria presenza sul territorio attraverso le sedi e gli sportelli di Rosarno, Gioia Tauro, San Ferdinando e la nuova sede di Roccella Jonica, offrendo assistenza, orientamento e tutela ai lavoratori.

«Sconfiggere il caporalato – conclude la CISL – significa affermare un principio fondamentale: nessuna produzione può essere considerata di qualità se nasce dalla violazione dei diritti e dallo sfruttamento delle persone».