Dalla Presidenza del Consiglio via libera al progetto DAS: rete privata e tecnologie avanzate per sicurezza, logistica e automazione
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L’Adsp dei Mari Tirreno meridionale e Ionio è vincitrice dell’avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la trasformazione digitale e lo sviluppo tecnologico del porto di Gioia Tauro
È uno straordinario risultato quello che vede l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale, guidata dal presidente Paolo Piacenza, vincitrice dell’avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei ministri per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione wireless DAS (Distributed Antenna System) in aree di interesse pubblico.
Giunto in cima alla graduatoria con un punteggio di ben 94 punti, l’Ente ha ottenuto un finanziamento di circa 2 milioni di euro (1.973.750,00 €). Saranno destinati a sostegno di interventi di sviluppo altamente tecnologico sulle materie dell'innovazione materiale e immateriale nell’ambito della trasformazione digitale dell’area portuale di Gioia Tauro.
Finanziata dal Dipartimento per la trasformazione digitale, struttura di supporto della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso il «Fondo per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione», l’iniziativa governativa è rivolta alla copertura delle spese per interventi e progetti nelle materie dell'innovazione tecnologica, dell'attuazione dell'agenda digitale italiana ed europea, del programma strategico sull'intelligenza artificiale, della strategia italiana per la banda ultra larga e della digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e delle imprese».
La proposta vincente parte dall’analisi del contesto in cui si opera, il porto di Gioia Tauro, un ambiente complesso e dinamico, con strutture metalliche, container e gru che possono influenzare la propagazione del segnale, creando riflessioni e attenuazioni. L’obiettivo di questo progetto, quindi, è quello di realizzare una rete 5G nell’area portuale, con un’attenzione iniziale alla sicurezza e alla gestione operativa, ma con la consapevolezza che il 5G rappresenti una tecnologia abilitante per servizi futuri come logistica intelligente, veicoli autonomi e applicazioni di realtà aumentata.
Nel contempo, la copertura deve essere continua e affidabile, perché le applicazioni critiche non tollerano interruzioni. Una rete privata 5G Standalone è una infrastruttura di telecomunicazione dedicata, installata e gestita direttamente all’interno di un’area definita, in questo caso del porto, che consente di svincolarsi dalle reti pubbliche e di garantire il pieno controllo sui dati e sulle prestazioni. Grazie alla sua architettura nativa 5G, questa rete è quindi in grado di offrire una connettività ad altissima velocità, con tempi di risposta estremamente ridotti e una capacità di gestione simultanea di migliaia di dispositivi. Questo si traduce in una maggiore fluidità delle operazioni, una migliore sicurezza e una più ampia possibilità di automazione.
La rete proposta si basa su una architettura di small cells 5G sulla banda 3.7Ghz (n78). Si tratta di antenne con funzionalità RF integrate e con collegamento in fibra. Si avrà, così, una soluzione più semplice con minor numero di apparati rispetto ad una soluzione legacy di tipo DAS, migliorando efficienza, sicurezza e automazione, attraverso anche la creazione di reti virtuali dedicate per la sicurezza e la videosorveglianza, le operazioni logistiche e le comunicazioni per il personale.

