Tra i passaggi più significativi della giornata figura la firma del Protocollo tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, a testimonianza dell'importanza della collaborazione scientifica nelle strategie di proiezione internazionale dell'Italia
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Reggio Calabria si conferma luogo di incontro tra istituzioni, ricerca e innovazione, proiettando il proprio patrimonio di competenze, eccellenze produttive e culturali in una dimensione internazionale. La città dello Stretto domani, giovedì 5 novembre, celebrerà la giornata conclusiva della Conferenza degli Addetti scientifici e spaziali e degli Esperti agricoli, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dedicata al tema “Dal Laboratorio al Mercato. Tecnologie di frontiera per la prosperità dell’Italia”.
L'appuntamento, che dal 3 novembre riunisce a Reggio Calabria rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, della ricerca e delle imprese, costituisce un'importante occasione per valorizzare il ruolo della città quale sede di confronto sulle grandi trasformazioni tecnologiche e sulle strategie di sviluppo del Paese. «Una prospettiva che riconosce al territorio reggino non solo la capacità di ospitare iniziative di rilievo nazionale e internazionale, ma anche il potenziale di esserne protagonista, mettendo a sistema le competenze del mondo universitario, le energie del tessuto imprenditoriale e il proprio patrimonio di conoscenze, per generare nuove opportunità di sviluppo e crescita - afferma il Sindaco Francesco Cannizzaro -. Domani rappresenterà un momento significativo per ribadire la centralità di Reggio Calabria nei percorsi di cooperazione tra istituzioni, università e sistema produttivo, nella consapevolezza che la valorizzazione delle risorse scientifiche e culturali del territorio costituisca una leva fondamentale per rafforzarne l'attrattività e le prospettive di sviluppo».
Il Teatro Cilea sarà il cuore della giornata conclusiva, con una mattinata dedicata alle nuove frontiere della tecnologia e al confronto istituzionale sulle politiche per la ricerca, l'innovazione e la competitività del sistema italiano.
A partire dalle 9:15, il panel “Le nuove frontiere della tecnologia” approfondirà le prospettive dell'intelligenza artificiale, del calcolo ad alte prestazioni e delle tecnologie quantistiche, con il contributo di autorevoli esponenti della comunità scientifica e del settore privato. Il confronto, introdotto dall'editorialista del Corriere della Sera Massimo Sideri, vedrà tra i protagonisti Sabrina Maniscalco, CEO e cofondatrice di Algorithmiq, insieme a rappresentanti di CINECA, del mondo universitario e delle imprese impegnate nei settori tecnologici più avanzati.
Particolare rilievo assumerà la sessione istituzionale, in programma dalle ore 12:00, che porterà sul palcoscenico del Cilea importanti rappresentanti del Governo e delle istituzioni, in particolare il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. Il programma contempla, inoltre, i videomessaggi dei Ministri Anna Maria Bernini, Adolfo Urso e Francesco Lollobrigida.
Tra i passaggi più significativi della giornata figura la firma del Protocollo tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, a testimonianza dell'importanza della collaborazione scientifica nelle strategie di proiezione internazionale dell'Italia.
Nel pomeriggio, i lavori proseguiranno con la presentazione dei progetti di promozione scientifica per il 2027 e con l'incontro “Choose Italy”, dedicato all'attrattività del Paese e alla capacità di richiamare competenze, talenti e investimenti. Seguirà un workshop sulla comunicazione della scienza nell'era dei social, a conferma dell'attenzione rivolta anche alle nuove modalità di diffusione della conoscenza.
La conclusione della Conferenza offrirà, infine, l'occasione per porre in evidenza una delle espressioni più prestigiose dell'identità culturale reggina. Il programma prevede infatti un appuntamento al Museo Archeologico Nazionale, con un approfondimento sulle tecnologie del restauro affidato a Livio De Luca, già studente dell'Università Mediterranea e coordinatore del cantiere digitale per il restauro di Notre-Dame a Parigi, seguito dalla visita ai Bronzi di Riace.
Un momento dal forte valore simbolico, nel quale il dialogo tra scienza, tecnologia e patrimonio storico-artistico troverà una sintesi particolarmente significativa proprio a Reggio Calabria, città capace di coniugare l'eredità della propria storia con le prospettive dell'innovazione contemporanea.

