Co-progettazione, dialogo multi-stakeholder, contaminazione positiva di idee per costruire percorsi e superare i limiti strutturali esistenti e per generare nuove traiettorie di sviluppo. Ascolto, confronto e condivisione di esperienze, bisogni e risorse utili.

Ecco tutto ciò che ispira l’imminente incontro in riva allo Stretto tra enti pubblici, privati e del terzo Settore, locali e nazionali, e cittadini finalizzato a programmare politiche concrete e interventi sostenibili, efficaci, inclusivi e innovativi sul territorio di Reggio Calabria e a indirizzare le ingenti risorse (circa 9 milioni di euro da spalmare fino al 2029) del Pn Metro Plus e Città medie 2021-2027.

I lavori si svolgeranno in plenaria pubblica e aperta, venerdì 23 gennaio dalle ore 9 alle ore 13 e proseguiranno nel pomeriggio e nella mattina di sabato 24 gennaio con i tavoli tematici riservati agli addetti ai lavori.

Il percorso, di cui questo incontro costituisce una prima tappa di restituzione e programmazione, si chiama “Reggio Calabria Incontra” e consiste in una piattaforma aperta di collaborazione e confronto, in un progetto innovativo di governance partecipata che promuove la collaborazione come metodo di lavoro per la definizione di una visione proattiva e orientata al futuro del territorio.

Palazzo San Giorgio, sede dell’amministrazione comunale, si prepara a diventare un laboratorio di idee che riunirà attorno a dei tavoli circa 70 stakeholder, tra le quali 23 imprese. Molti sono gli attori coinvolti e interessati provenienti anche da fuori regione.

Confronto a più voci per indirizzare ingenti risorse

Determinante in questo progetto il contributo metodologico e l’opera di engagement multi-stakeholder propedeutica a questo meeting, di Altis Graduate School of Sustainabile Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Istituzioni, imprese, terzo settore e comunità sono state coinvolte già per tutto il 2025 in attività, in linea con i modelli di governance partecipata sempre più consolidati.

Il progetto è stato illustrato nel salone dei Lampadari Italo Falcomatà di palazzo San Giorgio, alla presenza del dirigente Upi Economia Urbana e Occupazione, Tommaso Cotronei, dell’assessore alla Programmazione comunitaria, Carmelo Romeo, e del sindaco ff Mimmo Battaglia.

In collegamento per conto Altis, Graduate School of Sustainable Management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Laura Maria Ferri, professoressa associata di Economia aziendale, Alessia Coeli, General manager di Altis. Allora, Giada Daolio, project manager, e il giornalista Nicola Varcasia. Già presente a Reggio l’addetta stampa di Altis, Elvira Pivorano.

«Si tratta di una prima occasione di sintesi per condividere un metodo di lavoro e per costruire insieme una roadmap condivisa, che auspicabilmente potrà consolidarsi nel tempo e potrà essere replicabile anche in altri contesti», ha spiegato da remoto Alessia Coeli, General manager di Altis.

«La ricchezza del capitale umano e delle tante eccellenze del territorio si misura anche con la frammentazione e le difficoltà di fare rete in questo territorio. Dunque l’occasione di venerdì punta proprio a fare sedere allo stesso tavolo attori e imprese non solo del territorio per un confronto necessario tra chi decide, chi lavora, chi investe e chi innova.

In questo primo anno e mezzo di investimenti con le risorse del Pn Plus assegnate al comune di Reggio nell’agosto del 2024, ci siamo concentrati molto sulla rigenerazione urbana e dunque sulle costruzioni adesso vogliamo puntare su Sviluppo, lavoro e imprese. Questo primo momento collegiale di incontro con l'attività speriamo che possa confluire in azioni concrete e questo tavolo possa aggiornarsi e possa crescere sempre di più», ha sottolineato Carmelo Romeo, assessore alla Città Europea e Resilienti, con la delega specifica anche alla Programmazione comunitaria del Comune di Reggio Calabria.

Un primo tavolo come apripista

«Ci prepariamo a un evento di animazione territoriale e di co-progettazione in cui abbiamo cercato di mettere insieme attori provenienti dallo stesso territorio e da varie realtà del mondo imprenditoriale, dal Terzo settore dal mondo delle istituzioni e anche attori come la Casa del Made in Italy del Mimit, la Cassa Depositi e Prestiti, imprese che operano nell’ambito della ricerca e dell'innovazione e società di consulenza.

Ognuno di questi attori verrà coinvolto in tavoli tematici per un confronto libero tra partecipanti e visioni anche diverse. Si cercherà di iniziare a ragionare insieme su temi che ci riguardano e che riguardano lo sviluppo della nostra città. Auspichiamo che questo tavolo di confronto possa proseguire anche nei prossimi mesi e nei prossimi anni», ha spiegato Tommaso Cotronei, dirigente dell’Upi Economia Urbana e Occupazione del comune di Reggio Calabria.

Occorre rivitalizzare e il rilanciare il tessuto socio- economico del Comune e dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria e le risorse del programma Pn Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 investite con una programmazione condivisa possono costituire una straordinaria occasione.

«Questo evento incarna quel processo partecipativo che si vuole poi tradurre in opportunità. Reggio Calabria incontra, ma io auspico anche Reggio Calabria Occasione, sarà un richiamo per i giovani, elemento fondamentale attorno al quale concentrare anche le altre linee tematiche. Auspico che questa due giorni possa fungere da sede di scambio di esperienze e di emersione di i fabbisogni e criticità», ha sottolineato il sindaco ff Mimmo Battaglia.

Le aree tematiche

Ecco le quattro aree tematiche lungo le quali si è sviluppato il progetto:

Imprese: dedicata a sviluppare proposte per il rafforzamento dell’attrattività del territorio verso investimenti da parte di imprese locali e nazionali e per lo sviluppo di PMI capaci di inserirsi nelle filiere produttive sostenibili di imprese medio-grandi;

Giovani: volta a sostenere l’ampliamento delle opportunità di lavoro per i giovani, a favorirne la capacità imprenditoriale mediante il sostegno alla creazione e crescita di start-up, nonché a rafforzare la capacità del territorio di attrarre, trattenere e valorizzare talenti e professionalità qualificate, incoraggiandone la permanenza e il contributo allo sviluppo socioeconomico locale.

Territorio: orientata a individuare interventi utili a promuovere l’apertura del tessuto economico-imprenditoriale reggino verso l’area mediterranea, rileggendo in chiave attuale il ruolo storico ricoperto dalla città come ponte tra il nord e il sud del mondo, con l’obiettivo di creare nuove frontiere di crescita e sviluppo;

Cultura e Mestieri: rivolta a valorizzare il patrimonio artistico, culturale e naturale del territorio, allo scopo di favorire il consolidarsi di un ecosistema in grado di trattenere e dare valore alle risorse locali e favorire l’apertura del sistema culturale reggino.