Si parla sempre più spesso di Area integrata dello Stretto, di mobilità fra le due sponde e di collegamenti capaci di avvicinare Reggio Calabria e Messina. Intanto, per chi deve raggiungere un aeroporto, spostarsi per lavoro o semplicemente trascorrere una giornata sull'altra sponda senza automobile, il viaggio continua a essere un esercizio di incastri. Treni, traghetti, aliscafi e autobus ci sono. Quello che manca è un coordinamento degli orari capace di trasformare servizi distinti in una rete realmente utilizzabile senza la paura di rimanere bloccati o a piedi da una parte o dall’altra dello stretto.
Una novità annunciata proprio da Messina dimostra quanto possa essere diversa la prospettiva quando si parte dalle esigenze dei passeggeri. Dal 1° dicembre dovrebbe entrare in funzione il collegamento pubblico diretto fra la città siciliana e l'Aeroporto dello Stretto, gestito da ATM Messina, l’azienda di trasporto pubblico cittadina. Un servizio pensato per coincidere con determinati voli, evitando ai viaggiatori di dover attraversare lo Stretto e cercare successivamente un altro mezzo per raggiungere il Tito Minniti. Il principio è semplice: si individua una necessità di mobilità e si organizza il trasporto per soddisfarla. Una logica che dovrebbe valere anche per gli spostamenti quotidiani fra Reggio, Villa San Giovanni e Messina, dove invece le coincidenze continuano a rappresentare uno degli aspetti più problematici.
Basta confrontare gli orari ferroviari con quelli marittimi. Da Reggio Calabria Centrale i regionali per Villa San Giovanni nei giorni feriali iniziano a circolare già alle 4:58 del mattino, mentre fra le ultime partenze serali figura quella delle 19:56. Da Villa verso Reggio, invece, i collegamenti iniziano alle 6:03 e proseguono almeno fino alle 21:56.
Le navi veloci Blu Jet continuano però a collegare Villa e Messina ben oltre questi orari. Dalla città calabrese sono previste partenze per la Sicilia alle 20:40, 22:10, 23:20 e perfino alle 00:25. Da Messina, l'ultima corsa parte alle 23:50. Il risultato è che chi arriva dalla Sicilia a Villa San Giovanni in tarda serata può ritrovarsi senza un regionale utile per raggiungere Reggio. Per non parlare delle coste jonica e tirrenica. E chi parte dal capoluogo calabrese dopo cena, pur avendo ancora a disposizione diverse traversate marittime, rischia di non poter raggiungere l'imbarco in treno. Per un pendolare che termina il turno alle 21, per un turista che rientra da una giornata fuori o per chi arriva con un collegamento a lunga percorrenza, la disponibilità del singolo mezzo conta poco se manca quello successivo. A quel punto entrano in gioco taxi, passaggi privati e automobile, con costi aggiuntivi che possono rendere poco conveniente l'intero spostamento.
Esiste naturalmente anche il collegamento diretto Reggio - Messina, con aliscafi fino alle 22:30 dalla Sicilia e alle 23:20 dalla Calabria nei giorni feriali. Una possibilità importante, soprattutto per chi si muove fra i due centri urbani. Ma nel fine settimana le partenze previste si riducono sensibilmente, proprio quando gli spostamenti turistici e ricreativi potrebbero beneficiare di una maggiore disponibilità di collegamenti.
Il problema riguarda anche l'accessibilità dell'aeroporto. Un passeggero che arriva dalla Sicilia deve poter contare su tempi compatibili con il volo, mentre chi atterra a Reggio dovrebbe trovare un collegamento utile per proseguire verso Messina o Villa San Giovanni. La coincidenza deve essere programmata lungo tutto il percorso, tenendo conto degli spostamenti fra terminal, porti e stazioni e dei tempi necessari per l'imbarco. L'annunciato servizio ATM Messina rappresenta dunque un primo esempio concreto di questa impostazione. Resta da capire perché lo stesso criterio non venga applicato sistematicamente ai collegamenti ordinari, soprattutto nelle fasce mattutine e serali.
Si sta parlando tanto di Area Integrata dello Stretto, ma ancora tutto viaggia in ordine assolutamente sparso e senza una cabina di regia che, appunto, potrebbe trovare luogo in una autorità regolatrice legata all’area integrata. Le amministrazioni di Reggio e Messina hanno rilanciato il progetto indicando, per l’appunto, nella mobilità uno degli ambiti prioritari di collaborazione. Si dovranno mettere allo stesso tavolo le aziende di trasporto pubblico marittimo, ferroviario, aereo e terrestre in una programmazione che tenga conto degli orari non solo dei vettori ma anche e soprattutto dei cittadini e dei turisti. È un gioco di incastri che però aumenterebbe enormemente la qualità della vita o della permanenza (turistica) di migliaia e migliaia di persone.