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L’obiettivo principale è abbassare l’aliquota IRPEF attualmente al 35% per questa fascia di reddito, portandola al 33%. Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha sottolineato l’importanza di sostenere il ceto medio, evidenziando che questa categoria è fondamentale per l’economia del Paese.
Tuttavia, ha anche evidenziato che la realizzazione di tali interventi dipende dalla disponibilità di risorse finanziarie. Una delle strategie proposte per reperire i fondi necessari è destinare una parte del recupero dell’evasione fiscale, che nel 2024 ha raggiunto i 32,7 miliardi di euro, alla riduzione dell’aliquota IRPEF per il ceto medio.
Nonostante l’intento dichiarato, i tempi per l’attuazione di questa misura restano incerti. Il viceministro Leo ha adottato un approccio prudente, affermando che non è possibile impegnarsi su tempistiche precise, poiché è necessario valutare attentamente le risorse disponibili e garantire la sostenibilità finanziaria dell’intervento.
Parallelamente, esponenti di Fratelli d’Italia, come Marco Osnato, hanno espresso ottimismo riguardo alla possibilità di implementare il taglio dell’IRPEF nel breve termine, auspicando che la misura possa essere introdotta entro Pasqua. Tuttavia, anche in questo caso, la realizzazione dipenderà dalla disponibilità di risorse e dalla definizione degli strumenti legislativi appropriati.

