Il Villaggio Sud Agrifest si consacra come un vero e proprio laboratorio di futuro. La quinta edizione della kermesse si è chiusa a Taurianova con un successo straordinario, registrando migliaia di presenze e trasformando località Vatoni in uno spazio di condivisione e confronto. Per tre giorni intensi, la Calabria è diventata l'epicentro di un dibattito cruciale, dimostrando che la terra non rappresenta una nostalgica celebrazione del passato, bensì può essere il motore tecnologico, economico e sociale del domani.

Cala il sipario sulla quinta edizione del Villaggio Sud Agrifest. Tre giorni intensi che, a Taurianova, hanno registrato migliaia di presenze tra aree espositive, talk, concerti e laboratori dedicati al mondo dell'agricoltura e dell'innovazione.

L’evento, promosso dall'O.P. Pianagri e dall’Associazione Culturale Risorse, ha saputo strutturare una sinergia istituzionale e associativa di altissimo profilo. La kermesse ha visto la collaborazione attiva di Legacoop, del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, dell'Arsac (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell'Agricoltura Calabrese) e di Calabria Straordinaria. Il risultato è stato un ecosistema inclusivo in cui la cooperazione agricola e le strategie di sviluppo locale si sono fuse per delineare le nuove rotte della sostenibilità e dell'innovazione.

A dare spessore politico e strategico alla manifestazione è stata la presenza di talk di alto livello con ospiti di rilievo del panorama nazionale. Tra i momenti più significativi, il collegamento con il Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che ha ribadito la centralità del Mezzogiorno nelle politiche di tutela del Made in Italy e nella transizione verso sistemi colturali tecnologicamente avanzati. Il confronto tra istituzioni, produttori e mondo della ricerca ha evidenziato la necessità di investire in digitalizzazione, tracciabilità e ricambio generazionale per far fronte alle sfide climatiche e di mercato. Ad arricchire i lavori del Villaggio Sud Agrifest si sono anche inseriti gli interventi dell’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo e il presidente nazionale Legacoop Simone Gamberini.

Un bilancio oltre le aspettative: il coinvolgimento generazionale

La vera forza del Villaggio Sud Agrifest è risieduta nella sua capacità di contaminazione interdisciplinare. Accanto ai dibattiti macroeconomici, l'evento ha ospitato laboratori innovativi che hanno catturato l'attenzione di una platea estremamente eterogenea, unendo la divulgazione scientifica all'intrattenimento. A tracciare un bilancio estremamente positivo è Noemi Asciutto, presidente dell'Associazione Culturale Risorse: «Siamo davvero molto contenti, ci sono state tantissime affluenze, sia dalla parte fieristica che per l'area concertistica, quindi ci riteniamo veramente molto soddisfatti. Non è mancata la presenza anche della parte laboratoriale, come anche della parte istruttiva, quella infantile dedicata alle scuole, ma non solo: anche all'università e agli istituti di istruzione superiore. Veramente ci siamo rivolti a tutte le fasce d'età possibili». 

Le aree espositive e i mercati dei produttori hanno offerto una vetrina d'eccezione per le eccellenze del territorio, arricchite da showcooking e degustazioni guidate che hanno esaltato il legame indissolubile tra biodiversità colturale e identità gastronomica. Non sono mancati i momenti di profonda valorizzazione delle maestranze e della tradizione viva. Coinvolgente è stata anche la gara di abilità dei Trattoristi – Memorial "Francesco Galluccio".

A coronare questa edizione da record è stata una programmazione artistica e musicale di primissimo piano, capace di catalizzare l'entusiasmo dei più giovani. Le serate sono state animate, tra gli altri, dai Modena City Ramblers, dal dj Fabio Nirta, dalle performance di Michele Bruzzese, fino ad arrivare al grandioso finale affidato all'energia e al talento di Clara. L'esibizione dell'artista ha richiamato migliaia di spettatori nell'area concerti.

Sguardo alla sesta edizione

Il sipario sulla quinta edizione cala tra gli applausi scroscianti del pubblico e degli addetti ai lavori, ma lo sguardo del comitato organizzatore è fermamente proiettato al futuro. La macchina organizzativa si è rimessa immediatamente in moto per la pianificazione del prossimo, imperdibile appuntamento. «Guardando per un attimo al futuro – conclude la presidente Noemi Asciutto – possiamo già pensare a una sesta edizione. Stiamo già scegliendo i cantanti per la prossima stagione». Taurianova conferma così il suo ruolo centrale: la rotta per l'agricoltura del domani è tracciata, e il viaggio verso il futuro dell'agroalimentare nel Sud prosegue con determinazione.