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Sono già in migliaia i fedeli in pellegrinaggio alla Basilica Santa Maria Madre della Consolazione. Già dalle prime ore del pomeriggio in tanti hanno deciso di far visita all’Avvocata di Reggio, altri invece hanno optato per la Veglia che per molti segna il momento più intimo al cospetto della Sacra Effigie.
All’esterno del Santuario gente assiepata sulle scale, mentre all’interno Durante la preghiera, l’arcivescovo Fortunato Morrone ha richiamato i fedeli a non vivere la devozione come una “formula” senza conseguenze sulla vita: «Questa preghiera sarebbe nulla se non impegnasse le nostre scelte quotidiane, il coraggio di soffrire con chi soffre e di gioire con chi gioisce».
Ha poi rivolto lo sguardo ai drammi del mondo: «Ho pensato ai bambini di Gaza, come a tanti altri distrutti dall’egoismo umano. Ogni comunità diventi casa della pace, dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono».
Con forza, Morrone ha indicato la strada: «Con il mio linguaggio, con la mia postura, con il mio sguardo, con la mia parola mi impegno a disinnescare la guerra e a essere artigiano di pace. Maria, la fedele, ci accompagna in questo cammino e ci copre con il suo manto, proteggendo le nostre fragilità».
La veglia continua…

