Dal 1954 unisce Sicilia e Calabria attraverso lo sport. La competizione internazionale di nuoto di fondo punta oggi a diventare un vero strumento di sviluppo turistico ed economico per l'intera Area dello Stretto
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Può una gara sportiva ormai entrata nella tradizione dell’Area dello Stretto diventare leva di sviluppo e marketing territoriale? Evidentemente si, a maggior ragione se si tratta della Traversata dello Stretto, unica gara internazionale di nuoto di fondo agonistica che si svolge dal 1954 da Punta Faro (ME) a Villa San Giovanni (RC). La grande classica del nuoto di fondo, diventata nel corso dei decenni tappa fissa per gli 80 nuotatori di livello internazionale che vi partecipano ogni anno e che intendono misurarsi con le peculiarità di un campo gara unico offerto dallo Stretto di Messina.
A raccontarcelo è Mimmo Pellegrino, Presidente Centro Nuoto Villa e animatore della manifestazione: «Noi del Centro Nuoto ci occupiamo della sua organizzazione dal ‘94. Da qualche tempo stiamo lavorando per diventare grandi perché siamo ben consapevoli delle potenzialità che una manifestazione del genere può rappresentare per un territorio, un’area, che già rappresenta un unicum mondiale in termini di scenario».
Un evento che si è rafforzato negli anni e ha saputo coagulare intorno a sé, specie nell’ultimo biennio, la collaborazione del Comune di Villa San Giovanni, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, di Regione Calabria e della sezione locale della Lega Navale. Si è finalmente capito che la Traversata può essere un vettore per valorizzare una delle peculiarità del territorio reggino e dare linfa alla sua economia.
«L'anno scorso, quando il 2 maggio a mezzogiorno abbiamo aperto le iscrizioni on line, nell’arco di circa un minuto e mezzo, abbiamo ricevuto tra le 400 e le 500 richieste di partecipazione», ha chiarito Pellegrino. Chiarendo che accanto alla Traversata riservata ai professionisti, sono nate le competizioni amatoriali che si svolgono da maggio a settembre e che confermano l’interesse per un evento di cui lo Stretto di Messina diventa inevitabilmente il protagonista.
Molte le novità di quest’anno: da una nuova configurazione tecnica, con tempi contingentati, dovuta alla peculiarità dello specchio d’acqua che è il tratto di mare del Mediterraneo più complicato da gestire dal punto di vista navale, al coinvolgimento sempre maggiore di tanti attori del territorio, a una leggera variazione del percorso che mira a valorizzare maggiormente Punta Pezzo rendendola il punto di arrivo degli atleti.
Il livello tecnico dunque si alza e a dimostrarlo è l’elenco dei partecipanti che vede tra le sue fila esponenti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, dei Carabinieri e più in generale dell'élite del nuoto italiano e mondiale.
Appuntamento dunque il prossimo 2 agosto alle 10.30 a Capo Peloro per una competizione che in 50 minuti di gara previsti, già unisce da decenni le due sponde dello Stretto.

