Spoglio a rilento all'inizio e alla fine dello scrutinio. Resta il silenzio degli uffici preposti che non danno spiegazioni di quanto accaduto, lasciando nel limbo l'appassionante testa a testa tra Zimbalatti e Lascala
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A quasi 48 ore dalla chiusura delle operazioni di voto, e dall’inizio di quelle di scrutinio, il risultato di Reggio Calabria resta ancora in bilico. Perché se è vero che la notizia incontrovertibile sia quella della netta e straripante affermazione della coalizione di centrodestra guidata da Francesco Cannizzaro, è altrettanto vero che all’appello mancano ancora i risultati di ben 6 sezioni (37, 42, 57, 130, 140 e 151) sulle oltre 196 del comune reggino.
In particolare, una delle sezioni mancanti dovrebbe ricadere nel quartiere di Pellaro, e proprio quest’ultima potrebbe fare da ago della bilancia decretando l’ingresso o meno di un consigliere o di un altro della stessa lista.
Stiamo parlando del caso di Forza Italia, dove Nino Zimbalatti e Rocco La Scala si contendono l’ingresso a Palazzo San Giorgio con 953 voti. Qui l’oscillazione anche di una sola preferenza potrebbe ribaltare il risultato.
«A oltre 24 ore dalla chiusura dei seggi, infatti, la città non dispone ancora dei dati definitivi ufficiali delle sezioni elettorali. Una situazione grave, incresciosa e francamente inaccettabile per una competizione elettorale così importante», aveva tuonato ieri in una nota stampa il dottore Zimbalatti. Se non altro una mancanza di comunicazione e di aggiornamenti relativi alla vicenda che non fa bene non solo ai candidati, ma anche all’intero corpo elettorale che si chiede quando potrà conoscere l’esito definitivo delle urne.
Incresciosa anche l’indisponibilità degli uffici preposti a fornire alcuna informazione: abbiamo infatti provato a contattare l’ufficio elettorale del Comune di Reggio Calabria attraverso tutti i numeri di telefono forniti dal portale ufficiale del Comune ma senza alcuna risposta: le utenze suonano a vuoto per diversi minuti. A rispondere celermente alle nostre chiamate è stata soltanto la Prefettura di Reggio Calabria, il cui ufficio elettorale però non è competente – stando a quanto ci è stato ribadito - circa l’assegnazione dei voti di preferenza.
Reggio resta quindi in attesa: fino a quando non verrà sciolto il bandolo della matassa non si potrà procedere nemmeno alla proclamazione ufficiale del neo eletto primo cittadino Francesco Cannizzaro, seduto sul trono di Palazzo San Giorgio ma ancora senza lo scettro del potere in mano.

