sabato,Marzo 25 2023

Consiglio comunale a Taurianova, la minoranza lascia l’aula: «Uccisa la democrazia»

La decisione dell’amministrazione comunale di modificare il Regolamento per il funzionamento del civico consesso ha scatenato l’indignazione dell’opposizione

Consiglio comunale a Taurianova, la minoranza lascia l’aula: «Uccisa la democrazia»

«Oggi in quest’aula è stata definitivamente uccisa la democrazia». Queste le parole pronunciate dai consiglieri di minoranza Filippo Lazzaro, Daniele Prestileo e Nello Stranges prima di abbandonare l’aula consiliare a seguito dell’approvazione del settimo punto all’ordine del giorno, relativo alle “Modifiche per il funzionamento del Consiglio comunale di Taurianova”.

Una modifica che prevede la presentazione di interpellanze e interrogazioni esclusivamente in forma scritta, alle quali si risponderà sempre per iscritto entro 30 giorni, e con la possibilità di discuterle in aula a discrezione della maggioranza o qualora la risposta non arrivi nei tempi prestabiliti, ciò al fine di «disciplinare il Consiglio comunale senza intasarlo ed esasperarlo con discussioni che spesso non approdano a nulla – ha spiegato il sindaco Roy Biasi – come succede di solito, che si perdono intere ore (ben 4 la volta scorsa) per interpellanze e interrogazioni e solo pochi minuti (soltanto 4) per discutere e approvare gli atti amministrativi».

«Una proposta irricevibile che non si sarebbe mai dovuta fare – ha commentato Marafioti – perché lede i diritti dei consiglieri e dei cittadini che ci hanno votato, oltre ad attaccare la democrazia. Con la risposta scritta non può esserci contraddittorio e ci costringere a spostare la discussione fuori da quest’aula, utilizzando manifesti pubblici o proclami social».

«Questo è uno schiaffo alla democrazia», ha affermato Lazzaro, mentre per Stranges «si cerca di mettere il bavaglio alla minoranza». Per Scionti il provvedimento segna invece «la morte della democrazia. Quando sedevo al posto del sindaco, nemmeno quando in quest’aula si è arrivati ad alzare le mani mi sono mai permesso di adottare un provvedimento simile. È col dibattito che si fa politica, non affossando in modo meschino la democrazia. Dal momento che si limita la libertà di espressione del Consiglio comunale, vorrà dire che d’ora in poi agiremo tramite denunce».

Gli ultimi a lasciare l’aula sono stati Fabio Scionti e Simone Marafioti, che per farlo hanno aspettato la discussione dell’ottavo punto, riguardante le “Modifiche allo Statuto comunale”, che prevede in sostanza l’abrogazione del documento di rendicontazione da presentare a dicembre, accusando il sindaco di non aver «voglia di discutere in Consiglio, e lo dimostra il fatto che se ne fa uno ogni due o tre mesi».

Biasi: «Solo tanta ipocrisia»

«Davanti a cotanta ipocrisia – ha risposto Biasi dopo che tutti i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l’aula – mi viene da rinvangare tante cose successe in quest’aula durante la passata amministrazione guidata da Scionti, quando lo stesso, sodale dell’allora presidente del Consiglio (Fausto Siclari, ndr), strozzava la discussione, perché se si sforava l’orario o si usciva fuori dall’argomento, veniva spento il microfono. Addirittura si invertiva l’ordine del giorno per evitare di discutere alcuni punti. Si ergono a paladini della giustizia e parlano di libertà, quando non hanno mai permesso che il Consiglio comunale venisse ripreso o trasmesso in streaming, sol perché in quest’aula doveva morire la loro ignoranza in materia amministrativa».

I preliminari

Già dai preliminari i consiglieri di minoranza hanno dimostrato insofferenza per quel settimo punto, tant’è che prendendo la parola per primo il consigliere Prestileo, ha sostenuto che era «l’ultimo giorno in cui si sarebbe tenuto un confronto democratico. Manca il rispetto umano e istituzionale». Stranges ha invece sollevato la questione dei cani randagi che si muovono spesso in branco per le vie del paese, chiedendo una risoluzione al problema, mentre Lazzaro ha sollevato la questione relativa agli operai Avr, chiedendo se a fronte dell’annuncio della Fiadel, di attivazione della procedura dell’articolo 30, il Comune aveva provveduto a fare la diffida nei confronti della società. Scionti invece, si è focalizzato sul settimo punto, accusando la maggioranza di «annullare la discussione per non perdere tempo. In due anni è stato approvato il nulla, ciò che si è fatto l’ha stabilito la Giunta».

Circa i cani randagi, sia il consigliere Mino Gallo che il sindaco hanno spiegato di avere le mani legate, dal momento che la questione è ad appannaggio dell’Asp, mentre per quanto riguarda i lavoratori Avr, il sindaco ha spiegato che «quando le organizzazioni sindacali attivano la procedura dell’articolo 30, devono comunicare l’insolvenza della ditta e l’amministrazione comunale provvede a chiedere l’estratto conto delle retribuzioni non pagate e solo allora si presenta la diffida all’azienda trattenendo le somme dovute per pagare i dipendenti, ma di fatto ancora non ci è pervenuto nulla». A Scionti ha risposto dicendo che si è arrivati alla modifica del Regolamento del Consiglio comunale perché «spesso in quest’aula c’è un abuso di libertà e se questa viene usata male va corretta».

Gli altri punti all’odg

Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, si è passati agli altri punti all’ordine del giorno. Il secondo riguardava l’interpellanza dei consiglieri Marafiotio, Scionti e Ferraro sull’Imposta Imu sui terreni edificabili. Per Marafioti si tratta di una «tassa sproporzionata e inadeguata che va aggiornata al ribasso, essendo troppo alta rispetto all’attuale valore dei terreni». Il sindaco ha spiegato che si sta già provvedendo, «gli uffici stanno valutando caso per caso per adeguare l’imposta e presto si avrà un nuovo regolamento».

Il terzo punto era un’interpellanza del consigliere Lazzaro, sul rimborso del canone idrico 2022, «vista la carenza di acqua di quest’estate» e anche in questo caso il sindaco ha risposto che si sta valutando. Il quarto punto era una comunicazione del sindaco, circa un prelievo dal fondo di riserva di 10.000 euro per l’acquisto del gasolio. «Il fondo non era mai stato toccato e resta un residuo di 68.000 euro», ha spiegato.

Il quarto punto riguardava una variazione di bilancio, per degli aggiustamenti di capitoli dell’area Welfare, nello specifico un capitolo in entrata relativo al finanziamento di 500.000 euro per la Casa della cultura e una variazione di circa 25.000 euro per le festività natalizie. Il punto è stato approvato con 9 voti favorevoli e 4 contrari. Il sesto punto era il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, nello specifico tre liti tributarie del valore di 390, 218 e 31 euro. Il punto è stato approvato con 9 voti favorevoli e 4 astenuti. Il settimo e l’ottavo punto hanno suscitato l’allontanamento dell’aula della minoranza e così per il nono e decimo si è proceduto con la sola maggioranza.

Il nono riguardava l’approvazione del progetto per il completamento del piano di lottizzazione denominato “Ganini Angela”, via Generale Luigi Ganini – via Lucchese, approvato con 9 voti favorevoli e il decimo l’adesione all’Associazione siti storici Grimaldi. L’assessore Maria Fedele ha spiegato che attraverso dei documenti storici ritrovati da Giosofatto Pangallo e Isabella Loschiavo si è scoperto che anche Taurianova era un feudo dei Grimaldi e di conseguenza, in occasione della visita del principe Alberto a Cittanova, verrà consegnata una lettera di invito per il prossimo anno, allorquando gli verrà consegnata la chiave della città e la cittadinanza onoraria.

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