venerdì,Febbraio 3 2023

Taurianova, stop alle interrogazioni in aula. La minoranza: «Uccisa la democrazia»

Entrano in vigore le modifiche approvate durante la scorsa seduta che prevedono interpellanze e interrogazioni solo in forma scritta. Il consigliere Marafioti (Pd): «Decisione inconcepibile»

Taurianova, stop alle interrogazioni in aula. La minoranza: «Uccisa la democrazia»

Si svolgerà questa sera, alle 18, il primo civico consesso di Taurianova con le nuove “regole”. Le “Modifiche per il funzionamento del Consiglio comunale di Taurianova”, approvate dalla solo maggioranza durante la seduta dello scorso 3 novembre, prevedono in sostanza la presentazione di interpellanze e interrogazioni esclusivamente in forma scritta, alle quali si risponderà sempre per iscritto entro 30 giorni, e con la possibilità di discuterle in aula a discrezione della maggioranza o qualora la risposta non arrivi nei tempi prestabiliti. Modifiche che hanno indignato i consiglieri di minoranza al punto da abbandonare l’aula consiliare, accusando la maggioranza del sindaco Roy Biasi di aver «ucciso la democrazia».

Marafioti: «Decisione inconcepibile»

A poche ore dalla seduta di questa sera, il consigliere di opposizione e capogruppo del Pd Simone Marafioti è tornato sull’argomento, sostenendo che «la decisione dell’amministrazione Biasi di eliminare la possibilità di presentare interpellanze o interrogazioni con risposta orale è ormai definitiva. Oggi ci sarà il Consiglio comunale, e i punti all’ordine del giorno riguardano la mera approvazione di atti amministrativi che poco hanno a che fare con la cosa pubblica. Si tratta solo di mere prese d’atto la cui approvazione necessita delibera consiliare, per le quali sarebbe superfluo, oltre che inconcludente, discuterne l’oggetto, poiché privi di qualsivoglia utilità pubblica. É solo burocrazia. D’altronde é di questo che l’amministrazione si è occupata finora. Eppure é ancora abbastanza fervido il ricordo della campagna elettorale, nella quale Biasi prometteva mare e monti dispensando sogni dalla forma di immaginifiche opere pubbliche.

Biasi, approfittando dell’ormai consueto silenzio/assenso dei suoi consiglieri di maggioranza – continua Marafioti – ha modificato il Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, abrogando completamente le parti relative alle discussioni di eventuali problematiche poste in essere dalla minoranza. Da oggi quindi, non potrò più interpellare il sindaco o la Giunta qualora riscontrassi una criticità nel mio paese. Ugualmente se un cittadino, o un gruppo di cittadini, tramite un consigliere comunale, volesse far presente al sindaco una problematica d’interesse pubblico, da oggi non sarà più suo diritto farlo. Biasi si è barricato all’interno del suo castello, come un sovrano che teme i suoi stessi sudditi».

Per il capogruppo del Pd, «è paradossale la difesa tentata dallo stesso Biasi quando si discusse in Consiglio in merito a tale proposta di modifica. Il sindaco specificò che “ogni Consigliere può presentare interpellanze o interrogazioni richiedendo la sola risposta scritta, la quale avverrà nei limiti sanciti dal regolamento (20 giorni)”. Basterebbe soffermarsi un attimo per capire che quanto detto, nella pratica, non é assolutamente concepibile. Dunque, qualora oggi volessi, per qualunque motivo, rendere edotto il sindaco di un problema, individuato magari il giorno stesso, del quale si richiede riscontro e intervento, in che modo sarà possibile avere una risposta tempestiva? Devo aspettare 20 giorni per sapere, ad esempio, perché manca l’acqua a Taurianova?

Devo attendere 20 giorni, ossia il tempo necessario agli uffici per scrivervi due parole, per sapere il motivo per cui ogni settimana intere aree del paese rimangono senza luce? E inoltre, semmai le mie eventuali interpellanze fossero più di una, e il sindaco dopo i canonici 20 giorni, strategicamente non desse risposta (come ha fatto in altre occasioni), o la stessa non fosse soddisfacente, dovrei aspettare il Consiglio comunale successivo per avere finalmente uno straccio di risposta? E se così fosse, e oltre le mie legittime richieste ci fossero anche quelle dei colleghi di minoranza, quante interpellanze sarà possibile discutere in un’ora di tempo (ossia quanto stabilito dal regolamento)? La risposta é una, forse due, per le altre si rinvierebbe la discussione al Consiglio successivo».

«Goffo tentativo di autotutelarsi»

Per Marafioti quindi, non serve a nulla «interpellare il sindaco se questo, fra un rinvio e l’altro, può rispondere dopo 2/3 mesi. Detto ciò, é facile capire come tale pratica abbia solo effetti negativi. Rappresenta l’ennesimo goffo e presuntuoso tentativo di autotutelarsi. Goffo perché tale decisione non ha alcun motivo d’esistere, non solo poiché trattasi di azione antidemocratica e dispotica, ma anche perché illogica e ferraginosa, se applicata alla realtà dei fatti; presuntuoso perché non fa altro che sottolineare la volontà del sindaco di non avere alcuna premura nei confronti dei suoi cittadini o di chi li rappresenta, ossia noi consiglieri comunali.

Inoltre, si evidenzia la chiara volontà dell’amministrazione di eliminare ogni possibile voce critica che possa in qualche modo scalfirne l’immagine pubblica. Eppure, nonostante io stesso abbia più volte manifestato contrarietà al modus operandi di Biasi e co, ho sempre riconosciuto al sindaco qualità oratorie tali da permettergli di reggere il dibattito, seppur con qualche defaillance di troppo. Perciò non mi sarei mai aspettato che lo stesso mi negasse la possibilità di dibattere ancora con lui in aula. Vorrà dire che da oggi in poi la discussione avverrà in altre sedi, con altri strumenti, certamente non si interrompe a causa di un capriccioso provvedimento».

I punti all’ordine del giorno

Sono solo cinque i punti all’ordine del giorno della seduta di questa sera: approvazione verbale seduta precedente del Consiglio comunale; variazione di bilancio; ricognizione ordinaria delle Società partecipate del Comune di Taurianova al 31.12.2021; modifiche allo Statuto comunale; regolamento per il patrocinio e per il rimborso delle spese legali agli amministratori. La prossima seduta è prevista per il 2 dicembre.

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