lunedì,Luglio 15 2024

Consiglio comunale a Reggio, Brunetti: «C’è una volontà precisa di affossare l’aeroporto»

Il sindaco ff: «Facciamo un consiglio comunale ma devono partecipare la governance di Sacal, i parlamentari calabresi e la Regione»

Consiglio comunale a Reggio, Brunetti: «C’è una volontà precisa di affossare l’aeroporto»

Seduta del consiglio comunale di Reggio Calabria di stamattina, a palazzo San Giorgio, convocata per procedere alla discussione dell’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2022.

La seduta si apre con il minuto di silenzio, chiesto dalla consigliera Angela Marcianò, per l’avvocato reggino morto per la caduta di un albero, per i decessi in Emilia, per gli ultimi due femminicidi e per la morte di Denise Galatà.

L’aeroporto non riparte per volontà politica

Lunghi i lavori dei preliminari. Ma la nota più importante arriva dal sindaco ff Paolo Brunetti che risponde a Federico Milia e Antonino Minicuci: «Prendo atto che siamo degli incapaci sulla comunicazione. Siamo i più scarsi ma sulla comunicazione. In consiglio devo rispondere a cose che sa tutta la città salvo i consiglieri di minoranza. L’aeroporto di Reggio non riparte per precisa volontà politica. C’è una volontà di affossare la struttura. Facciamo un consiglio comunale ma devono partecipare la governance di Sacal, i parlamentari calabresi e la Regione».

E poi incalza: «Se pensano di risolver e il problema con una gara spot non troveranno mai la mia approvazione. Ho partecipato alle riunioni sulle tratte. Serve tutto, ma non c’è una visione. Ogni volta che si discute si scarica le responsabilità su Comune e Città metropolitana. Facciamo un consiglio e invitiamo tutti così scopriremo tante belle cose».

Rassicurazioni poi sul piano del verde, con esperti che verranno ad esaminare «pianta per pianta».

Brunetti annuncia, a proposito di luoghi di sport, la creazione del Parco dello Skate, del parco di pattinaggio ad Arghillà.

I lavori preliminari

Il primo a parlare è il consigliere della Lega, Antonino Minicuci: «Al sindaco ho consegnato una mozione sul baratto amministrativo per approvare qualcosa di importante per dare una mano ai cittadini. Dateci la possibilità di farlo. Ma avreste dovuto fornire documenti perché dovevo trovare un milione di euro».

Massimo Ripepi si sofferma sul fatto che «Serve un piano straordinario di manutenzione delle caditoie e della manutenzione del verde in collaborazione con l’università. È urgente perché la città è piena di pini (l’albero caduto che ha causato la morte di un avvocato). Prego di voler mettere questa mozione perché diventa un problema di vita o di morte». Incalza il consigliere poi sul caos mense: «Ottimo confronto in commissione, ma l’amministrazione non si è espressa. Nel prossimo bando si devono evitare i problemi che si sono verificati».
E infine «Spero che non sia vero che c è l’idea di fare gli uffici del demanio al campo di Modena. Non possiamo permettere al demanio di fare questo, in un luogo in cui possono giocare i bambini».

Saverio Pazzano torna sulla mancanza di risposte alle interrogazioni: «Stigmatizzo una situazione che blocca la vita dei consiglieri e della città. Parlo in relazione a interrogazioni fatte per le quali non si ottengono risposte in tempi brevi. Le ultime questioni riguardano: la casa dei senza dimora e la risposta arriva dopo 60 giorni e non corrisponde dopo 6 mesi al reale. Quali strumenti ha un consigliere per far sentire la voce della città? Idem per il tavolo per Arghillà richiesto a giugno 2022. Questione rione G, dopo l’interrogazione non abbiamo riscontri dopo tre mesi. E poi altre interrogazioni sull’antiracket e sul canone idrico».

Il consigliere Carmelo Versace afferma «Consegno a lei sindaco alcune preoccupazioni, in primis, se non si consegna la palestra di Ravagnese. È un problema di attività degli uffici, un blocco che impedisce la consegna dell’opera. Gli atleti non possono allenarsi. Ci sarà massima attenzione da parte nostra sul lavoro degli uffici». Il consigliere parla anche della petizione per l’area vicino al Carducci, dove c’è un contenzioso e dei lavori in Via Vittorio Emanuele «lavori importanti che sta realizzando il Comune ma serve che i nostri uffici coreano e non ci possiamo permettere blocchi della nostra realtà commerciale».

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