martedì,Aprile 16 2024

Nuova giunta a Reggio, Falcomatà alle corde: ora il Pd vuole di più

Oggi pomeriggio la riunione voluta dai Dem inizialmente convocata per stabilire che atteggiamento tenere nella prossima seduta del civico consesso

Nuova giunta a Reggio, Falcomatà alle corde: ora il Pd vuole di più

Per la nuova giunta al Comune di Reggio anche se non si può parlare di resa poco ci manca. Siamo passati da un rinnovamento (quasi) totale, predicato dal sindaco, Giuseppe Falcomatà, fin dal suo rientro, con i nomi pronti prima di Natale, al dietro front totale. È servito dunque il muro del Partito democratico che ha messo in giro voci anche di una possibile sfiducia pronta per fare arretrare il primo cittadino.

La prima riunione del Pd

Come anticipato si è svolta oggi pomeriggio la riunione voluta dal Pd con le sue componenti, che era stata inizialmente convocata dal capogruppo in consiglio comunale Giuseppe Sera, per decidere insieme al partito che atteggiamento tenere nella prossima seduta del civico consesso. Ma i temi sono cambiati dopo l’ammorbidimento fatto trapelare dal sindaco circa le sue posizioni.

Dunque seduta iniziata alle 14 circa in Federazione e terminata più di un’ora e mezza dopo. A partecipare Gianni Muraca, consigliere regionale del Pd e tutti gli organi del partito locale, coi segretario Irto, Morabito e Bonforte, i consiglieri comunali. Special guest gli assessori che, fino a ieri, avevano le ore contate. Ma sarà ancora così?

Vi abbiamo raccontato stamattina di un cambiamento di fronte del sindaco: l’idea dell’azzeramento è totalmente tramontata. Ma le concessioni di Falcomatà sembra non possano bastare. Ai due assessori di scelta Pd e uno concordato col primo cittadino si passa ora alla pretesa dei Dem di poter scegliere i tre nomi (che potrebbero essere una conferma di quelli in carica oppure nomi nuovi). Il punto è che gli elementi li sceglie il Pd e non il sindaco.

Se questa fosse la situazione, al primo cittadino, dello sbandierato rinnovamento resterebbe poco o nulla. Potrebbero salutare in soldoni solo Gangemi e Calabrò. Il primo per lasciare posto a qualche fedele di Falcomatà dalle liste civiche, la seconda perchè numericamente zero in consiglio considerando che i socialisti non sono rappresentati da consiglieri e quindi non portano voti ad una maggioranza che durante l’ultima seduta è venuta a mancare (assente il Pd e i Dp). Peraltro i socialisti non hanno mai aperto bocca in queste vicende se non presentare una timida richiesta interpartitica.

Dal canto loro ci sarebbe anche la riconferma dei Democratici progressisti (Demetrio Delfino e Giuggy Palmenta) e di Paolo Brunetti per Italia Viva (che però aveva proposto Nino Nocera). Fatti questi conti a Falcomatà in mano resta meno di un pugno di sabbia.

La seconda riunione e il nuovo consiglio

Terminati i colloqui alla presenza degli assessori, gli altri esponenti del Pd sono rimasti a discutere. Sembra infatti che il primo cittadino voglia conoscere il terzo nome il prima possibile.

Di stamane la convocazione dei capigruppo per discutere insieme la data del nuovo consiglio. La seduta si svolgerà in seconda convocazione il 30 dicembre avendo ad oggetto temi che non possono essere rinviati come il Psc e i debiti fuori bilancio non votati nell’ultimo consiglio.

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