«Dal sei marzo è presente sulla pagina ufficiale Facebook del governatore della Calabria Roberto Occhiuto un tambureggiante e visualizzatissimo filmato avente come oggetto la comunicazione istituzionale aggiornata sul cantiere del costruendo nuovo terminal dell’aeroporto dello stretto “Tito Minniti”». Così in una nota il gruppo territoriale del M5S di Reggio Calabria.

«Pur apprezzando l’ottima qualità tecnica delle riprese video, siamo rimasti stupiti nel constatare l’evidente utilizzo di un drone in palese violazione dello spazio aereo controllato entro i 5 km dal perimetro aeroportuale (come da regolamento UAS dell’ENAC allineato con le disposizioni dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea) in quanto, semplicemente, non è consentito far volare droni in zona rossa, all'interno del sedime e nelle zone di traffico (ATZ) senza specifica autorizzazione ENAC (in ogni caso non prevista per iniziative di questo genere) e diretta conoscenza del responsabile del controllo aereo dello scalo reggino».

«Dette violazioni sono infrazioni molto gravi con conseguenze che possono andare ben oltre le semplici sanzioni amministrative, fino ad assumere risvolti penali per la natura stessa del reato di pericolo per attentato alla sicurezza dei trasporti nel caso si acclarasse che sono state effettuate anche altre riprese (non importa se pubblicate sui social e poi rimosse oppure mai pubblicate) durante il decollo o l’atterraggio di un veicolo».

«Chiediamo, pertanto che il Presidente della Regione Calabria Occhiuto e l’Amministratore Unico della Sacal Franchini interloquiscano immediatamente con la stampa ed i cittadini reggini al fine di chiarire i termini di una iniziativa di marketing politico dagli attuali risvolti poco trasparenti» ha concluso il Movimento 5 Stelle.