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Attuale sindaco facente funzioni, già vicesindaco e assessore agli eventi, Giuseppe Fontana si candida a guidare la città di Locri a capo della lista civica “Tutti per Locri” alle prossime elezioni comunali di metà maggio. Sposato con Giovanna e padre di due bambini, ama l’attività sportiva e la passione per il calcio lo porta a tifare per la sua squadra preferita, la Roma. Nel cuore tuttavia i colori amaranto della Reggina e del Locri Calcio. Appassionato di cinema, il suo film preferito è “C’era una volta in America” di Sergio Leone.
- Perché ha deciso di candidarsi?
«Mi candido per continuare un progetto politico iniziato dieci anni fa, insieme ad un gruppo di persone che è stato capace di credere nel cambiamento ed ha saputo costruire sinergie significative per la crescita e lo sviluppo del territorio locrese. Mi candido perchè credo fermamente come la politica sia un laboratorio privilegiato per la creazione di opportunità importanti, da edificare insieme a tutti i cittadini che conservano ancora nel cuore la voglia di unire le forze per migliorare la terra nella quale vivono e per potenziare i servizi di cui necessitano. Credo fortemente che soltanto un modus operandi trasparente e attento, nelle scelte quanto nella capacità di ascolto delle numerose esigenze sociali, sia l’unica possibilità di amministrare al meglio».
– Quali sono le linee guida del vostro programma?
«Le linee guida del programma politico che oggi presentiamo alla città di Locri sono rappresentate dalla mappatura di uno sviluppo sostenibile, basato sul risparmio energetico e sull’impiego maggiore di fonti rinnovabili; sul potenziamento della viabilità volano di progresso e crescita turistica; sul rinnovamento delle rete idrica e sull’ottimizzazione del sistema di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, sull’innovazione in termini di decoro urbano e sulla tutela delle politiche sociali e delle pari opportunità; sulla concretizzazione di un’effettiva tutela del diritto alla salute; dello sport come opportunità inclusiva e aggregante; dell’edilizia scolastica come giardino nel quale coltivare il valore educativo per eccellenza; l’incentivo alle attività produttive e alla competitività turistica, duramente provate dalla crisi economica e la diffusione della cultura come motore propulsore del territorio e valore aggiunto dell’economia locale».
- Il primo intervento se venisse eletto sindaco?
Credo fortemente che soltanto un modus operandi trasparente e attento, nelle scelte quanto nella capacità di ascolto delle numerose esigenze sociali, sia l’unica possibilità di amministrare al meglio».
- In caso di vittoria, ricorrerà ad assessori esterni per formare la giunta?
«Nel qualificato gruppo di persone che mi affianca sussistono competenze peculiari e trasversali, capaci di completare totalmente il quadro delle abilità e delle attitudini necessarie per comporre la squadra di governo della città».

