«Approveremo il bilancio e non troveremo ancora il trasferimento dei 700mila euro annunciati anni fa dall’onorevole Cannizzaro come atto di avvio per il ritorno dei municipi a Reggio. Quelle risorse ad oggi non ci sono. Noi, invece, i municipi li abbiamo ripresi e portati avanti perché erano già previsti nelle linee programmatiche della nostra Amministrazione».
Lo ha dichiarato il candidato del centrosinistra alla carica di sindaco di Reggio Calabria, Mimmo Battaglia, intervenendo all’incontro svoltosi nella saletta del Dopolavoro Ferroviario insieme a Marco Sarracino, componente della segreteria nazionale del Partito Democratico con delega alla Coesione territoriale, Sud e aree interne.
All’iniziativa hanno preso parte anche i candidati al consiglio comunale Marcantonino Malara e Irene Ielo, la segretaria cittadina del Pd Valeria Bonforte e il segretario metropolitano Giuseppe Panetta. Al centro del confronto i temi dello sviluppo del Mezzogiorno, il futuro di Reggio Calabria e le proposte programmatiche del centrosinistra per una città vicina ai bisogni dei cittadini e che abbraccia l’altra sponda dello Stretto.
Nel corso dell’incontro Battaglia ha illustrato a Sarracino il progetto dei cinque municipi, recentemente approvato in Consiglio comunale, definendolo «un passo concreto verso quella visione di città che vogliamo costruire: una Reggio perfettamente integrata nell’Area dello Stretto, che rappresenta il naturale percorso di sviluppo del territorio. Reggio - ha aggiunto Battaglia – occupa una posizione baricentrica nel Mediterraneo. Il mare non divide, ma unisce Reggio e Messina che, insieme, superano i 500mila abitanti; mentre le due città metropolitane raggiungono circa un milione e duecentomila residenti. È una prospettiva strategica che racconta una storia millenaria e che, insieme alla valorizzazione del turismo e delle nostre risorse, può generare sviluppo e nuove opportunità».
In questo contesto Battaglia ha quindi ribadito come il principale obiettivo della futura amministrazione sia creare le condizioni per consentire ai giovani di restare e costruire il proprio futuro nella città dello Stretto. «La prima sfida – ha concluso – è trattenere qui i nostri ragazzi, offrendo opportunità concrete di crescita, lavoro e qualità della vita».

Nel suo intervento «Il centrodestra sostiene che valga la pena votarli per completare la filiera istituzionale con la Regione e con il Governo nazionale. Da Reggio, invece, deve partire un messaggio che va nella direzione opposta – ha dichiarato Sarracino – perché tra un anno Giorgia Meloni non sarà più presidente del Consiglio. Votate il centrosinistra, così completiamo noi la filiera istituzionale a livello nazionale. La difesa del Sud è un elemento identitario del nostro partito e dobbiamo rivendicarlo con orgoglio, soprattutto considerando che il Governo Meloni, in questi anni, non ha fatto nulla per il Mezzogiorno».

«Abbiamo iniziato questa legislatura con la cancellazione del Reddito di cittadinanza che, pur con tutte le sue criticità, aveva rappresentato un sostegno concreto per tante famiglie in difficoltà, soprattutto nel periodo successivo al Covid. E Cannizzaro era presente quando si votava. Così come è stato bocciato il salario minimo: Cannizzaro ha votato contro per ben due volte. Non dobbiamo dimenticarlo», ha concluso.