Non c’è più tempo da perdere per l’oro verde della Calabria. Il grido d'allarme arriva direttamente dal Comune di Melito di Porto Salvo, dove il sindaco Annunziato Nastasi ha preso carta e penna per inviare una missiva urgente ai massimi vertici della Regione. Destinatari della lettera sono il Presidente Roberto Occhiuto e l’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo, chiamati a intervenire su una crisi che rischia di cancellare secoli di tradizione agrumicola nell’Area Grecanica.

La decisione del primo cittadino è maturata dopo un sopralluogo diretto effettuato sul campo insieme a una delegazione del Comitato dei Produttori. Nastasi ha voluto toccare con mano i danni provocati dalle condizioni climatiche avverse, che si sono abbattute con violenza sulle colture locali. Ma oltre al meteo, a preoccupare è la tenuta economica delle aziende: «Gli agricoltori non riescono neanche più a coprire le spese sostenute per la produzione», denuncia il sindaco, descrivendo una situazione ormai diventata strutturale e insostenibile.

Nella sua analisi, Nastasi sottolinea come il bergamotto non rappresenti solo un asset economico fondamentale e un simbolo identitario, ma sia anche un baluardo naturale contro il degrado del suolo. I bergamotteti svolgono infatti un’azione insostituibile nella prevenzione della desertificazione del territorio, una funzione che oggi è seriamente minacciata dai cambiamenti climatici.

Da qui l'appello accorato alla Cittadella Regionale affinché si trovino soluzioni rapide per tutelare il comparto. Il sindaco Nastasi ha invitato formalmente l'assessore Gallo a recarsi personalmente nell’Area Grecanica per un sopralluogo diretto. L'obiettivo è quello di incontrare i produttori locali, verificare la gravità dei danni e concordare insieme gli interventi necessari per mettere in sicurezza il futuro di questa eccellenza calabrese. La palla passa ora alla Regione, da cui si attende un riscontro sollecito per evitare che l'abbandono delle terre diventi una realtà irreversibile.