L’improvviso guasto elettrico non distrae il governatore che richiama alla mobilitazione per le suppletive: «Decisivo il lavoro sul territorio giorno per giorno»
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Un imprevisto calo di tensione, il palco che resta improvvisamente al buio e i flash degli smartphone che si accendono in platea per illuminare il proscenio. Non si è perso d’animo il governatore della Calabria Roberto Occhiuto che, cogliendo l’attimo, ha strappato una risata al pubblico del PalaCultura di Locri: «Ricordatemi che nella prossima delibera daremo un contributo al Comune per l’energia elettrica», ha detto scherzando prima di riprendere con decisione il filo del discorso.
Superato l’intoppo tecnico, il presidente della giunta regionale si è concentrato sulle ragioni politiche del voto per le suppletive, delineando il profilo del candidato sostenuto dalla coalizione Fabio Roscioli: «È un avvocato importante, è stato l’avvocato di Berlusconi ed è il segretario amministrativo di Forza Italia. È una figura che a noi serve per consolidare i rapporti con realtà e società in grado di investire sul nostro territorio, dando una spinta concreta che vada oltre la semplice elezione di un parlamentare per pochi mesi».
Occhiuto quindi ha rivendicato i risultati conseguiti dall'amministrazione regionale: «Siamo una squadra intellettualmente onesta e consapevole che c’è ancora molto da fare. Per anni questa regione è apparsa priva di guida. Rispondo alle critiche dell'opposizione sulla sanità ricordando le condizioni in cui versava l'ospedale di Locri sette anni fa o il rischio concreto di perdere i fondi dell’ala Greca, i cui lavori saranno messi a bando tra poche settimane, senza dimenticare l'arrivo dei primi medici cubani proprio in questa struttura». Occhiuto ha poi citato i passi avanti sulle infrastrutture, dal progetto per la Statale 106 all’intenzione di rendere strutturale il collegamento diretto dell’Intercity Locride-Roma concludendo: «Non rivendico poteri straordinari, ma l'impegno di un uomo delle istituzioni che lavora con sacrificio quotidiano per recuperare il terreno perduto».
L’attenzione si è poi spostata sulla rilevanza politica della sfida elettorale, finita sotto i riflettori dei media nazionali. «Queste elezioni sono diventate un banco di prova a livello nazionale», ha sottolineato il Governatore. «Ci sono molti spettatori attenti che tifano per un fallimento della nostra squadra e del centrodestra. Ma non falliremo, le elezioni le vinceremo. La nostra forza sta nei fatti: quello che diciamo, poi lo realizziamo».
Infine, un richiamo pragmatico e diretto agli attivisti e ai dirigenti locali presenti in sala sulla necessità di combattere l’astensionismo e mobilitare l’elettorato: «Nei prossimi giorni giornali e tv nazionali parleranno sempre più di questo appuntamento come di un test politico. Tuttavia, tra la gente, nei bar e per strada, il clima è diverso e se ne parla meno. Proprio per questo il risultato dipenderà dalla nostra capacità di mobilitazione: gli unici che andranno alle urne il 27 e 28 saranno quelli che voi riuscirete a portare ai seggi».

