«Nel nostro territorio, come in gran parte del Sud più fragile, la scuola è diventata lo specchio di un modello amministrativo che vive di urgenze, rinvii e soluzioni temporanee. La situazione dei nostri plessi è ancora oggi una vera CONDIZIONE DI EMERGENZA. Intanto, a pochi chilometri da qui, un altro comune ha ottenuto un finanziamento importante per ripensare completamente le proprie scuole, progettando una cittadella educativa moderna, sostenibile, pensata per famiglie e bambini. Quel risultato non è un caso: è ciò che accade quando ci sono idee chiare, capacità progettuale e lavoro serio sui bandi. È la prova che si può fare, anche in territori simili al nostro. A Bova Marina, invece, siamo ancora fermi nel solito dibattito sull’immediato, tra interventi emergenziali e comunicati sporadici».

A scriverlo, in una nota stampa, il Circolo del Partito Democratico di Bova Marina.

«Non è chiaro quale sia la visione, quali progetti siano stati elaborati, quali obiettivi si intendano perseguire. E viene spontaneo chiedersi se tutto questo sia stato almeno pensato. L’attuale amministrazione era arrivata come il ‘cambiamento’, ma ciò che vediamo è l’esatto contrario: criticità affrontate in ritardo, mancanza di trasparenza sugli indirizzi di edilizia scolastica, nessuna informazione su bandi presentati, risorse cercate o opportunità colte. È un modo di agire che alimenta confusione, SMARRIMENTO e la solita SFIDUCIA che da troppi anni pesa sulla nostra comunità».

«Il Partito Democratico di Bova Marina – prosegue la nota – ritiene che sia il momento di guardare OLTRE l’emergenza, di capire cosa non ha funzionato e cosa può funzionare da ADESSO in poi. Le opportunità esistono, i fondi esistono, i margini di miglioramento esistono. Per coglierli servono competenze, ascolto e programmazione: non promesse astratte, non annunci episodici.

La scuola non è un dettaglio amministrativo. È la misura della qualità della vita di un territorio. Quando si investe bene, quando si programma, quando si comunica davvero, la scuola diventa il cuore di una modernità possibile, una modernità fatta di scelte concrete e di un’idea CONDIVISA di futuro».

«Per questo – concludono i dem – chiediamo un confronto serio su ciò che è mancato e su ciò che bisogna costruire ORA. La comunità ha il diritto di conoscere i progetti attivati, le richieste di finanziamento, le occasioni perse e quelle da non perdere. Riteniamo che tutto ciò sarebbe “Cambiare Bova Marina”! Il cambiamento non si annuncia: si dimostra. E una Bova Marina che sceglie di programmare, partecipare e investire con visione è una Bova Marina che potrebbe davvero guardare avanti».