La missiva unitaria dopo il passo indietro per motivi di salute del primo cittadino, con uno sguardo alle prossime amministrative di primavera
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A Brancaleone la maggioranza consiliare scrive al proprio sindaco per chiedergli di restare. Dopo le dimissioni presentate l’11 febbraio per motivi di salute, la giunta comunale ha protocollato una lettera aperta indirizzata a Silvestro Garoffolo: un appello formale e insieme personale che prova a riaprire una decisione maturata dentro settimane di fatica e responsabilità crescenti, in un contesto segnato anche dalle conseguenze degli eventi calamitosi che hanno colpito il territorio.
Il testo parte da un passaggio diretto, che fotografa il momento: «La tua decisione, pur comprensibile, è apparsa repentina e non condivisa». Gli amministratori riconoscono le condizioni del primo cittadino, segnate dall’episodio cardiaco dello scorso anno e da mesi di lavoro amministrativo particolarmente intensi, e collocano il passo indietro dentro uno stato di sconforto legato alla difficoltà di incidere come si vorrebbe mentre il Comune affrontava emergenze e ricostruzione.
Da qui prende forma la richiesta. «Ti chiediamo di proseguire fino alla naturale conclusione del mandato», scrivono i componenti della maggioranza, chiarendo il quadro politico e la volontà di accompagnare l’ente negli ultimi mesi di attività. La lettera insiste sul sostegno della squadra e sulla necessità di garantire continuità amministrativa in una fase che resta delicata, soprattutto dopo il percorso che ha portato l’ente a uscire dal dissesto e a rimettere ordine su più fronti.
Dentro le righe emerge il racconto di un’esperienza amministrativa vissuta in prima linea. Il riferimento al lavoro svolto, alla gestione delle criticità e al peso del quotidiano restituisce il contesto in cui la scelta di dimettersi ha preso forma. «Hai affrontato senza sosta i gravosi impegni del tuo mandato, sacrificando tempo, lavoro e vita familiare», si legge nel documento, che restituisce l’immagine di una guida esposta mentre il territorio chiedeva risposte.
La dimensione umana resta il filo che attraversa l’intero appello. Gli amministratori parlano di attaccamento al territorio e indicano una prospettiva precisa: proseguire ora, rinviare ogni valutazione futura a fine mandato, costruire condizioni organizzative capaci di sostenere l’azione amministrativa senza comprimere le esigenze personali e familiari del sindaco. L’invito è quello di non interrompere un percorso arrivato alla sua fase conclusiva.
Attorno alla lettera si muove anche la comunità. In questi giorni cittadini hanno manifestato vicinanza e preoccupazione per la salute del primo cittadino, sia in forma riservata sia attraverso interventi pubblici, segnali che rafforzano il senso dell’iniziativa della giunta e il timore di una fase di incertezza istituzionale a pochi mesi dal voto.
La procedura resta aperta e la normativa prevede il tempo utile per un eventuale ritiro delle dimissioni. Dentro questo spazio si colloca la lettera della maggioranza, che prova a trasformare un passaggio formale in una richiesta politica e umana: restare per chiudere il mandato, con il sostegno della squadra e di una comunità che osserva con attenzione le prossime mosse del proprio sindaco. La decisione finale spetta ora a Garoffolo, chiamato a valutare se quell’appello possa diventare l’ultimo tratto di un’esperienza amministrativa segnata da responsabilità, emergenze e impegno personale.

