Il benessere animale come responsabilità pubblica e non come emergenza da scaricare sul volontariato. È su questo asse che il candidato a sindaco Saverio Pazzano inserisce uno dei punti del proprio programma, richiamando direttamente il caso del canile di Mortara e le critiche che negli ultimi mesi hanno acceso il dibattito cittadino.

«Gli animali sono parte della vita della città e il loro benessere è anche il benessere della città», ha affermato, delineando un approccio che lega il tema alla qualità complessiva dei servizi urbani.

Nel programma de “La Strada”, il capitolo dedicato al randagismo indica una direzione precisa: intervenire su ciò che già esiste, rafforzando strutture e rete territoriale, senza creare nuovi contenitori ma mettendo in sicurezza quelli attivi. A partire proprio dal canile di Mortara, ancora non a norma e segnato – secondo quanto evidenziato – da interventi mai completati.

«C'è un regolamento sul randagismo che non è mai stato utilizzato: va ripreso e aggiornato», ha spiegato Pazzano, indicando uno dei nodi amministrativi da sciogliere. Un passaggio che si intreccia con la necessità di costruire un sistema più strutturato, capace di coinvolgere istituzioni, servizi veterinari e realtà del territorio.

Il tema del volontariato resta centrale, ma con un distinguo netto: «Va ringraziato chi in questi anni si è sostituito all'amministrazione comunale, ma questo non può essere il modello. Il volontariato non può supplire alle carenze del pubblico».

Nel programma, infatti, il benessere animale viene trattato come parte integrante delle politiche urbane, con un'attenzione che va dalla prevenzione del randagismo alla gestione delle strutture esistenti, fino alla qualità della convivenza tra cittadini e animali.

Critico il giudizio sull'azione amministrativa: «L'approccio è stato imbarazzante», ha dichiarato, ribadendo come il tema rappresenta «un punto centrale» dell'azione di governo proposta.

Una linea che, nelle parole del candidato, trasforma il benessere animale da questione marginale a indicatore concreto della capacità di una città di funzionare.