All'iniziativa voluta dal centrodestra per spingere il candidato nella volata finale, il sindaco reggino blinda la candidatura del tesoriere azzurro e liquida le alternative: «Giannetta irrilevante da 15 anni, Benedetto finirebbe alla minoranza insieme ad Irto»
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Entra nel vivo la campagna elettorale per le elezioni suppletive della Camera dei Deputati e il centrodestra serra i ranghi attorno alla figura di Fabio Roscioli. A suonare la carica nel corso dell'iniziativa politica in corso a Locri è il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, che rivendica la bontà della strategia politica messa in campo e lancia un attacco frontale verso i principali sfidanti delle opposizioni e delle formazioni alternative.
Cannizzaro ha esordito rivendicando la trasparenza e la tempestività delle proprie scelte istituzionali, maturate all'indomani dell'elezione a primo cittadino: «Ho presentato le dimissioni da parlamentare nei tempi giusti affinché si potesse votare - ha detto - Roscioli è romano e lo abbiamo scelto appositamente perché ci serve a Roma a sbloccare quello che ci siamo detti. In questo momento a Roma ci sono tante linee di finanziamento che hanno bisogno di avere manforte da parte di chi conosce i meccanismi parlamentari come Roscioli, l’uomo giusto al momento giusto».
Nel corso del suo intervento, l'esponente di Forza Italia non ha risparmiato stoccate al veleno nei confronti dei competitor in corsa per lo scranno di Montecitorio, tracciando un bilancio impietoso dei loro percorsi politici: «Chi è l’alternativa, Giannetta? In 15 anni non ha lasciato nulla di buono al territorio, compreso quello di appartenenza. Chi è l’alternativa, Frank Benedetto? Lo ricordo per le sue dimissioni, per aver governato in pessimo modo il Gom di Reggio. Se vincesse Benedetto, cosa molto complicata, andrebbe all’opposizione e si aggiungerebbe ad Irto che fa opposizione da anni senza portare nulla a casa».

