«Casa Riformista – Italia Viva Reggio Calabria esprime la propria ferma e totale condanna per la scelta assunta dalla Regione Calabria di procedere a un pesantissimo adeguamento delle tariffe del trasporto pubblico locale su gomma, una decisione miope e profondamente ingiusta che si ripercuoterà in modo diretto e devastante sulle tasche dei cittadini calabresi.

Con nota del 18 luglio 2025,- sil egge nella nota diffusa –  la Regione Calabria ha disposto l’adeguamento delle tariffe al tasso di inflazione. Una scelta che, dietro la fredda burocrazia dei numeri, nasconde una realtà gravissima: a partire dal 1° febbraio 2026, i cittadini subiranno un aumento del 20% su tutte le tipologie di titoli di viaggio urbani e addirittura di circa il 30% su quelli extraurbani.

Si tratta di un rincaro insostenibile, che colpisce lavoratori, studenti, famiglie, pendolari e anziani, in una regione già duramente provata da disoccupazione, servizi inefficienti e isolamento infrastrutturale. Ancora una volta, invece di migliorare la qualità del servizio, investire su mezzi moderni e garantire un trasporto pubblico efficiente e accessibile, la Regione Calabria sceglie la strada più semplice e più sbagliata: far pagare il conto ai cittadini.

In questi anni, l’amministrazione comunale, si è prodigata per salvare l’azienda dei trasporti dell’area metropolitana attraverso l’adozione di una serie di atti che ne hanno preservato l’assetto societario e soprattutto i posti di lavoro.

Da una parte, dunque, il Comune pensa alle famiglie e alla qualità del servizio attraverso il rinnovamento totale del parco mezzi; dall’altra la Regione Calabria dimostra di essere sorda sui bisogni dei cittadini e li carica di ulteriori spese.

È inaccettabile – continua Casa Riformista – Italia Viva nella nota –  che si chiedano sacrifici così pesanti senza alcun serio confronto pubblico e senza aver prima garantito standard adeguati di puntualità, sicurezza e copertura del servizio, soprattutto nelle aree interne e periferiche.

Casa Riformista – Italia Viva Reggio Calabria chiede con forza alla Regione Calabria il ritiro immediato di questo provvedimento e l’apertura di un tavolo di confronto serio e trasparente con enti locali, associazioni dei consumatori e rappresentanze sociali. Il trasporto pubblico è un servizio essenziale, non un lusso: aumentare le tariffe senza migliorare il servizio è una scelta politicamente irresponsabile e socialmente iniqua. I cittadini meritano rispetto, non l’ennesimo aumento mascherato da “adeguamento tecnico».