«A seguito dell’ultima riunione interpartitica, rinviata per consentire ai partiti di valutare le proposte di candidatura unitaria emerse in quella sede, abbiamo appreso che il PD, ricomponendo le proprie divisioni interne, ha scelto di ricorrere alle primarie, individuando un proprio candidato nel segno della continuità amministrativa».

Secondo Casa Riformista – Italia Viva, la decisione del Partito democratico contribuisce a superare alcune contraddizioni interne, ma non scioglie le questioni politiche ancora aperte.

«Tale determinazione, se da un lato contribuisce a superare alcune contraddizioni, dall’altro non risolve i nodi politici ancora aperti in merito alla scelta del candidato, che dovrà necessariamente misurarsi con le diverse opzioni in campo. Tra queste, quella di Casa Riformista – Italia Viva, che continua a ritenere prioritaria la costruzione di una candidatura unitaria, capace di coniugare discontinuità e coesione, evitando i contrasti e gli strascichi che spesso accompagnano le primarie».

Il partito richiama quindi alla responsabilità politica in vista del prossimo incontro tra le forze coinvolte nel tavolo di confronto.

«L’incontro odierno dovrà dunque assumersi la responsabilità di ricercare una sintesi politica che, ad oggi, non è stata ancora raggiunta. Una sintesi che non può essere compromessa da fughe in avanti su posizioni non pienamente condivise da tutte le forze che hanno scelto di affrontare insieme, per vincerla, la sfida delle prossime elezioni».