Il primo cittadino riabbraccia in maggioranza il suo fedelissimo: «Un atto di amore per il paese». Franco: «Portato a termine un cinico piano politico»
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Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. I versi cantati da Antonello Venditti dal 1991 riecheggiano nell’aula consiliare di Caulonia dove il civico consesso ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028. Decisivo il dietrofront dell’ex vicesindaco Andrea Lancia che, neanche troppo a sorpresa, dopo un periodo di distacco e da separato in casa ha deciso di salvare la maggioranza guidata dal primo cittadino Franco Cagliuso votando in modo favorevole al documento contabile.
«Io stasera non guardo al mio tornaconto elettorale – ha espresso - se il bilancio non passa significherebbe bloccare i servizi essenziali, fermare le opere pubbliche, lasciare le famiglie in balia dell’immobilità burocratica, aggiungere macerie alle macerie. Ed è per questo che con un atto di responsabilità immolandomi politicamente per amore del mio paese voto favorevole. Oggi dimostriamo cosa è la vera pace sociale, rinunciando all’orgoglio per salvare la propria città. Con questo voto intendo gettare un seme di speranza. Questa amministrazione che tengo in vita per senso del dovere ha l’obbligo di aprirsi alla società civile. Penso di fare la cosa giusta per il mio paese, rassereniamo i cuori e la nostra gente, garantiamo la stabilità dell’ente e offriamo a tutti serenità sociale».
Una decisione che rispetta ma non condivide il consigliere di minoranza del Pd Antonio Marziano perché «Non in linea con quanto dichiarato negli ultimi consigli comunali. Purtroppo la squadra amministrativa non ha funzionato e non si può campare alla giornata. Manca stabilità, cambiano i soggetti ma arrivano i salvagenti. Qui si decide il futuro del paese e quanto accaduto negli ultimi 4 anni è sotto gli occhi di tutti. Alle parole dovrebbero seguire i fatti, e questo non è stato fatto, agli amici talvolta si può anche dire che hanno sbagliato».
Per il capogruppo di minoranza Luana Franco «Il vero vincitore di questa consiliatura è Andrea Lancia. Fino a ieri pensavamo fosse un vicesindaco defenestrato, un amministratore che aveva fallito e cercava una rivincita, oggi ci accorgiamo che siamo stati tutti ingenui. Ha portato a termine il più brillante e cinico piano politico che questo paese abbia mai visto. La politica delle congiure ha un costo, il prezzo del teatrino a cui dobbiamo assistere e che pagheranno i cauloniesi».

