I consiglieri contestano la mancata iscrizione all'ordine del giorno del Consiglio del 15 luglio e chiedono un «gesto di responsabilità» all'assessore: «La discussione è solo rinviata, i documenti parleranno in Aula»
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«Prendiamo atto della decisione della Presidente del Consiglio Comunale, grave e per noi incomprensibile, di convocare l’assemblea per il 15 luglio senza inserire all’ordine del giorno la mozione di censura nei confronti dell’Assessore Antonella Ierace, depositata lo scorso 7 luglio.
Il Regolamento del Consiglio prevede che le mozioni siano svolte all’inizio della seduta immediatamente successiva alla loro presentazione; non è una nostra lettura di parte, è la regola che il Consiglio si è dato e che vale per tutti, maggioranza e minoranza.
Vogliamo dirlo senza polemica. Comprendiamo che il momento sia delicatissimo, per l’Amministrazione Cagliuso prima ancora che per l’Assessore; e comprendiamo che, davanti a documenti che non lasciano margini alle versioni fin qui offerte, probabilmente in questo momento non si sappia bene che cosa fare. Prendere tempo, però, non è una risposta bensì l’ammissione che una risposta ancora non c’è.
La discussione, del resto, è soltanto rinviata. Lo stesso Regolamento vuole che la mozione sia comunque trattata entro trenta giorni dalla presentazione, e in quell’aula, alla presenza dei cittadini, i documenti arriveranno con tutte le loro date e le loro firme.
C’è però un modo perché questo rinvio non sia tempo sprecato. Ci auguriamo che i giorni che separano dalla discussione inducano l’Assessore Ierace a compiere, prima di quel momento, un gesto di responsabilità; un gesto a tutela delle istituzioni, che hanno bisogno di serenità e di credibilità, e a tutela delle associazioni di volontariato, che meritano di operare in un campo libero da ogni commistione tra chi affida le risorse e chi le riceve. Sarebbe un atto di rispetto verso il Consiglio, verso il volontariato autentico e verso i cauloniesi; e noi saremmo i primi a riconoscerlo.
Le domande restano sul tavolo e i documenti restano a disposizione di chiunque voglia verificarli. Il tempo che è stato preso può diventare tempo utile; dipende da chi ha scelto di prenderlo». Così in una nota i Consiglieri di minoranza del Comune di Caulonia Luana Franco, Vincenzo Frajia, Antonio Marziano, Ilario Cavallo e MariaLuisa Cricelli.

