Mentre sul versante di Locri i lavori del PNRR per la rigenerazione della costa avanzano, nel territorio comunale di Siderno le opere materiali previste dal progetto unitario non sono ancora partite. A sollevare il caso e a chiedere risposte chiare all'amministrazione cittadina è l'esponente dell'Area Moderata Antonio Cosimo Pio Trimboli, che ha formalmente depositato un'interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente del Consiglio comunale, Davide Lurasco.

Al centro dell'atto c'è il megaprogetto denominato “La Città del Mare”, inserito nel Piano Urbano Integrato della Città Metropolitana di Reggio Calabria (“Aspromonte in Città”) e finanziato nell'ambito della Missione 5 del PNRR per un importo complessivo di 9.700.000 euro. L'intervento, concepito originariamente in maniera unitaria tra i Comuni di Locri e Siderno, nasce per riqualificare il tratto costiero e creare un'asse di connessione turistica e ciclopedonale tra i due centri, completato da un'opera chiave: il “Ponte Onda Ionica” sulla fiumara Novito.

Dalla determinazione del 10 luglio scorso emessa dal Comune di Locri emerge tuttavia che il secondo lotto funzionale dell'opera (“Locri-Siderno”) è stato suddiviso in due distinti stralci: uno destinato alle urbanizzazioni della fascia costiera, l’altro comprendente esclusivamente la realizzazione del ponte.

Una frammentazione decisa dagli uffici per scongiurare il rischio di definanziamento, viste le rigide scadenze imposte dal PNRR.

Sponda locrese il progetto esecutivo del Lotto 2a è stato approvato il 30 gennaio 2026 e i lavori sono stati formalmente consegnati il 4 febbraio 2026. Al 27 maggio 2026 risultava già contabilizzato un primo Stato di Avanzamento Lavori (SAL) per 395.888,40 euro (pari al 20,302% dell'intervento).

Sul fronte di Siderno alla data odierna non risulta avviato alcun cantiere materiale. Un ritardo che desta forte preoccupazione, soprattutto alla luce delle scadenze che figuravano nel sistema ReGiS, le quali fissavano il termine ultimo dei lavori al 31 marzo 2026 e il collaudo entro il 30 giugno 2026. Trimboli chiede dunque di sapere se siano state concesse proroghe ufficiali e quali siano gli ostacoli tecnici, amministrativi o finanziari che bloccano l'avvio delle opere nel territorio sidernese.
L'interrogazione accende i riflettori anche sulla sorte del Lotto 2b (“Ponte Onda Ionica”). L'esponente dell'Area Moderata chiede alla giunta «se la realizzazione della struttura sia ancora coperta dai fondi PNRR, quale ne sia il cronoprogramma aggiornato e quali conseguenze abbia prodotto lo scorporo del ponte dal resto delle opere costiere».

Nel documento viene sollecitato un quadro esaustivo sui costi, sullo stato delle autorizzazioni e sull'impegno finanziario relativo alle opere di Siderno. Viene infine richiesta la disponibilità di tutta la documentazione progettuale e amministrativa aggiornata a beneficio dell'intero Consiglio comunale, affinché si faccia piena luce su un intervento strategico per il futuro del litorale.