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Dai migranti a una scuola. Così la parabola del Grand Hotel de la Ville ha preso una piega inaspettata. Per molti ma non per tutti perché questo progetto l’amministrazione guidata dal sindaco Giusy Caminiti lo stava maturando da tempo.
«Noi è da oltre un anno che lavoriamo all’ipotesi di poter vedere, all’interno della struttura dell’Hotel de la Ville, la nuova allocazione dell’Istituto Alberghiero. I tempi della politica, i tempi della pubblica amministrazione non sono da oggi a domani, non sono da ieri a oggi: sono tempi lunghi. Peraltro, l’avevamo anche detto quando è stata creata ad arte la polemica sull’accoglienza dei migranti».
I piani
Un anno fa, proprio all’Istituto Alberghiero, accogliendo il ministro in visita, l’amministrazione aveva chiesto un finanziamento per l’acquisto dell’Hotel de la Ville perché diventasse struttura per la didattica dell’alberghiero, ma non solo. «Vorremmo che il nostro Istituto Alberghiero, al pari delle grandi realtà dell’Emilia Romagna e della Liguria, possa avere un vero albergo da gestire, possa svolgere sul campo un’attività alberghiera, un’attività di ristorazione e un’attività di meeting».
Una richiesta non andata a buon fine, infatti, una volta incassato il no del Governo, che non può finanziare – così è stato risposto – l’acquisto di beni ma solo, sembra paradossale, per la demolizione e la ricostruzione di nuovi edifici scolastici, «ci siamo interfacciati con la Città Metropolitana. Erano i primi giorni del rientro del sindaco Falcomatà, quando abbiamo prospettato questa opportunità, che peraltro avevamo già verificato con la dirigente dell’Istituto Alberghiero oltre un anno fa, avendo l’okay, l’apprezzamento e la condivisione di questa idea. Ora si è concretizzato il sopralluogo, dopo aver già acquisito e valutato su carta la struttura».
Le novità
Cosa non sapevamo? Cosa l’amministrazione attendeva prima di rendere pubbliche le intenzioni? «Non sapevamo le condizioni reali dopo sette anni di chiusura dell’Hotel de la Ville. Per cui era importante fare il sopralluogo al fine di verificare quali fossero le condizioni e anche in un quadro economico di ristrutturazione che sia quanto più possibile attinente allo stato dei fatti. È stato emozionante riaprire le porte, rivedere spazi che fanno parte della storia di questa città e di ciascuno di noi. Non c’è un solo cittadino che all’Hotel de la Ville non abbia festeggiato una ricorrenza personale, familiare o non sia stato invitato ad un meeting, ad un’occasione di incontro, ad una presentazione di liste elettorali. E quindi è stato un tuffo nel passato, è stato davvero emozionante, ma la cosa importante è che noi abbiamo trovato degli ambienti assolutamente integri. Abbiamo trovato un ottimo stato di conservazione. Abbiamo ringraziato chi, materialmente, in questi sette anni si è occupato della custodia di questo albergo».
Problemi e costi
Esiste solo un problema di umidità nell’ultimo piano perché adesso «è fatiscente la copertura dello stesso. L’assessore, che ha già stimato con lo sguardo un costo, ha detto che l’acquisto e la ristrutturazione dell’Hotel costerebbero molto, molto meno – forse meno della metà – rispetto a quanto costerebbe alla Città Metropolitana la demolizione e la ricostruzione dell’immobile di novembre».
Cosa si fa adesso? Una volta che la politica ha verificato lo stato e si è resa conto della fattibilità, come atto di indirizzo, è stato dato mandato agli uffici tecnici per verificare l’idoneità dei locali. «Questo deve essere chiaramente una verifica tecnica di natura amministrativa. Quello che ci conforta è che questo hotel abbia già in passato ospitato delle scuole, e lo ha fatto anche per l’Istituto Alberghiero. Il primo piano è stato realizzato e modulato in maniera adeguata».
Fine polemica
Sfuma, quindi, l’ipotesi accoglienza migranti che, andando in porto il progetto alberghiero dovrà vedere una rimodulazione anche da parte della Prefettura. Una svolta che cambia anche le sorti dell’istituto alberghiero che dal 2013 in poi, anno in cui dopo uno scoop giornalistico che ha fatto emergere gravi carenze strutturali è stato chiuso e ricollocato in altre strutture. Attesa infinita, quella relativa alla demolizione del vecchio stabile che, cosi come quello dell’ex istituto magistrale, non era a norma per ospitare delle scuole. Costi enormi che toccheranno comunque alla città metropolitana che, però, grazie a questa soluzione potrà trovare una giusta e degna collocazione a una scuola fiore all’occhiello della città così come lo storico Hotel de la Ville che grazie ai giovani talenti villesi può tornare a sperare e guardare al futuro.

