«Per il quartiere Maietta tra qualche settimana arriveranno 4 milioni di euro che rientrano tra gli interventi di somma urgenza previsti. Saranno destinati ad una parte della rupe mai oggetto di finanziamento». Ad annunciarlo è stato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, a margine di un’assemblea pubblica convocata da tutte le forze politiche di Caulonia per lanciare un grido d’allarme unitario e tenere alta l’attenzione rispetto alla frana che da anni minaccia il centro storico dell’antica Castelvetere, tornata di attualità dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha causato nuovi e gravi crolli.

«La situazione della rupe è costantemente monitorata dalla Regione – ha proseguito Cirillo –. Le progettazioni sono già disponibili e immediatamente cantierabili. Grazie alla giunta Occhiuto è arrivato un milione di euro in più ma non basta. Oggi noi dobbiamo portare soluzioni. Sappiamo che servono 13 milioni di euro. Sto lavorando e sono molto fiducioso di riuscire a portare l’intera somma per salvaguardare tutta l’area. Il ministro Musumeci è stato chiaro: non daremo più soldi senza progettazioni valide».

Nonostante l’area sia soggetta a movimenti franosi da oltre un decennio, la situazione attuale ha spinto l’amministrazione comunale a richiedere con urgenza nuovi fondi per il dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza immediata della rupe.

«Abbiamo seguito le linee guida di Regione e Protezione civile – ha dichiarato il sindaco Franco Cagliuso –. Purtroppo i danni subiti sono ingenti non solo nel centro storico ma anche sul lungomare. Siamo fiduciosi affinché molte ferite possano essere guarite».

I residenti, presenti in massa all’assemblea, hanno espresso profonda preoccupazione per la possibile sparizione definitiva di uno dei quartieri più caratteristici dell’antica Giudecca.

«Maietta non è soltanto un luogo fisico – ha ribadito l’ex primo cittadino e attuale segretario del circolo cittadino del Pd Caterina Belcastro – ma patrimonio storico e culturale non solo di Caulonia che sta a cuore a tutti».