Il nodo dell’impiantistica sportiva carente e inadeguata resta ancora da sciogliere e la Regione rilancia questo impegno iniziando da una attività di ricognizione per poi programmare e finanziare interventi.

«Siamo consapevoli dei numerosi limiti dell’impiantistica su tutto il territorio regionale e per questo il nostro movendo come Consiglio Regionale sarà anche quello di dare risposte alle società attive in tante discipline in Calabria», ha dichiarato il presidente del consiglio regionale della Calabria Salvatore Cirillo.

«Con l’assessore ai Lavori Pubblici Filippo Mancuso, bandito un avviso per una ricognizione degli impianti sportivi. Si tratta del primo step verso un cambio di passo della Regione su questo fronte, ricordando che proprio le politiche sportive in Calabria sono state anche al centro di un importante incontro svoltosi presso la sede del parlamento europeo a Bruxelles alla fine dello scorso anno», ha sottolineato l’assessore regionale alle Politiche giovanili e allo Sport, Eulalia Micheli.

Lo sport calabrese, nodi compresi, è infatti, anche nell’agenda del parlamento Europeo. L’eurodeputata reggina, Giusi Princi proprio il mese scorso ha favorito un incontro con Glenn Micallef, commissario europeo Equità intergenerazionale, gioventù, cultura e sport.

E dall’Europa di nuovo in Calabria. Aperto un tavolo di confronto permanente sullo sport a livello interistituzionale e, proprio sulla scorta del recente bando regionale, «avviate interlocuzioni anche con la Città Metropolitana di Reggio Calabria dive insistono importanti impianti e dove ci impegniamo a essere presenti al fianco delle società sportive», ha dichiarato il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace.

«Si rileva una crescente esigenza, dei comuni ricadenti nel territorio regionale, di contributi atti a incidere sulla disponibilità di impianti sportivi in considerazione della volontà di incrementare l’attrattività per le discipline sportive per poterle praticare a livello sociale e agonistico. Occorre, pertanto, intervenire per dare una risposta a tale esigenza sociale distinguendo due principali fattispecie di fabbisogno ossia quello destinato al potenziamento/ampliamento e quello, invece, destinato alla messa a norma degli impianti sportivi esistenti. Al fine di ponderare correttamente le risorse pubbliche in relazione al reale fabbisogno si rende necessario acquisire attraverso la presente manifestazione d’interesse le esigenze del territorio al fine di redigere un Piano per l’impiantistica Sportiva», ecco come la Regione ha presentato il bando lo scorso dicembre.

Rivolto ai Comuni della Regione Calabria, anche che abbiano fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ma a quelli in dissesto finanziario o che negli ultimi 5 (cinque anni) abbiano beneficiato di un finanziamento. Lo scopo è quello di eseguire una ricognizione speditiva che consenta di conoscere il reale fabbisogno finanziario per il potenziamento/ampliamento o la messa a norma degli impianti sportivi esistenti e di proprietà.

Il contributo può essere concesso esclusivamente agli Enti che siano in regola con i versamenti relativi al servizio di somministrazione idropotabile e smaltimento rifiuti.

La ricognizione è strutturata sulle due seguenti distinte tipologie d’intervento potenziamento/ampliamento di impianti sportivi, comprese le vie d’accesso, le zone di parcheggio, gli spazi interni e le costruzioni accessorie; messa a norma degli impianti sportivi. Ogni comune può optare solamente per una delle due suddette tipologie.

Acquisite tutte le domande di partecipazione, il Settore competente provvederà a trasmetterle al Tavolo di concertazione.

I comuni che rientreranno nei futuri Piani di finanziamento verranno invitati formalmente a trasmettere entro 6 mesi dalla notifica l’approvazione del progetto esecutivo, pena la decadenza dal beneficio finanziario concesso.