Il cambio in Consiglio comunale diventa occasione per tracciare un bilancio politico e rilanciare una visione. Saverio Pazzano, nel passaggio di consegne a Valentino Scordino, rivendica il lavoro svolto e guarda alla prossima sfida elettorale, sottolineando identità e prospettive del movimento “La Strada”.

«Il passaggio di consegne ha un valore altamente politico» afferma Pazzano, che legge questo momento non come un semplice avvicendamento ma come un segnale: «Abbiamo dimostrato che gli spazi si possono aprire, che la politica può essere condivisa e partire davvero dalla base». Un’esperienza che, pur con i limiti di una rappresentanza consiliare ridotta a un solo seggio, rivendica risultati in termini di metodo e presenza sul territorio.

Nel suo intervento, Pazzano insiste su ciò che lascia in eredità: «Credo di lasciare uno stile, un senso delle istituzioni che non significa obbedienza cieca alle logiche del Palazzo». Un approccio costruito sull’ascolto, «soprattutto delle fragilità del territorio», e sulla volontà di restituire alla politica una dimensione più vicina alle persone.

Allo stesso tempo, lo sguardo è già proiettato avanti. Per Pazzano si apre infatti una nuova fase, con la candidatura a sindaco sostenuta da “La Strada”: «Parteciperemo alla prossima competizione comunale con le nostre liste, anche nelle circoscrizioni, cercando di allargare il più possibile il coinvolgimento». L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare una parte di città «sana», che chiede cambiamento e maggiore partecipazione.

Non manca una valutazione sul percorso del centrosinistra e sulle recenti primarie. Pur non mettendo in discussione lo strumento in sé, Pazzano critica modalità e risultati: «Non sono state uno scenario pieno di democrazia. Non si possono convocare primarie in quindici giorni, con un peso evidente degli apparati rispetto a chi cerca un voto d’opinione».

Il giudizio complessivo è netto: «Il risultato è stato modesto, non è stata una festa di popolo». Una lettura che si traduce in un auspicio per le prossime elezioni amministrative: «Mi auguro che il popolo non resti fuori e che si riduca l’astensione, aumentando la partecipazione».

Il passaggio a Valentino Scordino segna dunque non solo un cambio in aula, ma anche l’avvio di una nuova fase politica per il gruppo. Tra continuità e rilancio, la linea tracciata da Pazzano punta a consolidare un’identità costruita fuori dagli schemi tradizionali e a trasformarla in proposta elettorale per la città.