A bordo di una nave della Caronte&Toustist i sindaci delle due città dirimpettaie hanno posto le basi per una collaborazione istituzionale che ha l’obiettivo di recuperare fondi. In campo anche la proposta di cambiare denominazione allo Stretto e all’Aeroporto
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La mattina delle “giunte congiunte” di Reggio e Messina è iniziata relativamente presto, mentre la Calabria si mobilitava con diversi presidi nella protesta contro il caro carburante. Ma proprio i trasporti e la mobilità nell’area dello Stretto sono stati al centro del “protocollo contenutistico”, per dirla con il sindaco di Reggio Francesco Cannizzaro, che ha il compito di velocizzare l’iter normativo per dare all’area dello Stretto una vera integrazione tra le due città.
L'iniziativa punta a migliorare i trasporti locali, a promuovere agevolazioni tariffarie per i pendolari e a potenziare infrastrutture chiave come il sistema aeroportuale e portuale. Presentandosi con una voce univoca, le due città intendono ottenere risorse finanziarie e supporto normativo dal governo nazionale e dalle rispettive regioni.
Cannizzaro: «Un accordo storico per una reale integrazione e un'Agenzia unica»
La cerimonia svoltasi a bordo della nave «Elio» della flotta Caronte & Tourist è a tutti gli effetti un passaggio definito «storico» dal sindaco Francesco Cannizzaro, che ha ricordato come l'integrazione tra le sponde sia sorretta da oltre 5.000 spostamenti pedonali quotidiani, finora privi di una cornice legislativa nazionale o di un accordo istituzionale dedicato.
Cannizzaro ha quindi sottolineato la necessità di trasformare la vicinanza geografica, e sociale, in una struttura normativa solida e riconosciuta dallo Stato: «Noi questo documento lo approviamo con le due giunte e immediatamente dopo segnaliamo al Governo che abbiamo consumato questo passaggio istituzionale; sarà poi il Parlamento a dover legiferare una norma dello Stato che sancisca questo accordo». L'impalcatura legislativa richiesta servirà ad istituire un'Agenzia Unica per la mobilità e ad accedere a fondi straordinari per potenziare i collegamenti, avviando nel frattempo un iter amministrativo ed economico congiunto nell'attesa della futura realizzazione del ponte.
Tra le priorità operative spicca il potenziamento delle infrastrutture di trasporto e della rete aeroportuale. Cannizzaro ha annunciato l'avvio di interlocuzioni affinché le corse delle navi veloci siano sincronizzate con le partenze e gli arrivi dei voli da e per Roma e altre direttrici presso lo scalo reggino. «L'apporto dei passeggeri messinesi è stato infatti determinante per consentire all'aeroporto di superare la quota di un milione di passeggeri, proiettando lo scalo verso il ruolo di hub del Mediterraneo».
Sul piano simbolico e di identità territoriale, Cannizzaro ha messo sul piatto una sorta di accordo sulle denominazioni, da una parte proponendo un cambio ufficiale per ridefinire l'area come «Stretto di Messina e Reggio Calabria», dall’altra una revisione del nome e del codice identificativo dello scalo aeroportuale: Aeroporto di Reggio e Messina. Rispondendo ai tanti cronisti sui passaggi burocratici che in passato hanno frenato la collaborazione a causa dei differenti assetti regionali (Sicilia a statuto speciale e Calabria a statuto ordinario), Cannizzaro ha ribadito che la determinazione delle due amministrazioni locali consentirà di superare gli ostacoli amministrativi attraverso soluzioni concrete e condivise.

Basile: «Tutto è partito da un caffè»
Una popolazione complessiva di 1.103.453 abitanti al 1° gennaio 2026 e un bacino di oltre 205 comuni appartenenti alle due città metropolitane: sono questi i numeri snocciolati dal sindaco di Messina, Federico Basile, che definisce la reale dimensione dell'Area Integrata dello Stretto. Nel corso dello storico incontro congiunto tra le amministrazioni cittadine, il primo cittadino peloritano ha sottolineato come la continuità territoriale ed economica sia già nei fatti, garantita da un braccio di mare percorribile in appena 20 minuti.
Basile ha quindi ripercorso i passaggi chiave che hanno condotto alla firma dell'intesa odierna, avviata durante l'estate: «Il primo caffè l'ho preso a luglio dal collega Cannizzaro e nel giro di 2-3 mesi siamo qua a suggellare un accordo che non è solo documentale, ma è l'inizio di un percorso che ci vedrà insieme nelle sedi nazionali opportune». Basile ha voluto rimarcare la prontezza dell'azione amministrativa, ricordando di essere alla ricerca delle giuste interlocuzioni istituzionali fin dal 2022 per condurre a termine questo fondamentale risultato.
Entrando nel merito del testo, il primo cittadino messinese ha spiegato che il documento sottoscritto si articola in quattro o cinque articoli orientati in primis alla mobilità, per poi estendersi a capitoli chiave quali lo sviluppo economico, la cultura, il turismo e la transizione ecologica e digitale.
Rispetto al confronto con le istituzioni governative, anche Basile ha chiarito che la stesura del protocollo nasce da una sintesi condivisa e spontanea tra i due enti locali, premessa indispensabile per aprire il dialogo con Roma: «Abbiamo stilato insieme un documento nato dalla volontà di entrambi su temi condivisi. All'atto della giunta congiunta saremo pronti ad interloquire a livello nazionale affinché questa area integrata dello Stretto e questo progetto di agenzia unica di mobilità possano essere concretamente attuati».


