«La maxi operazione messa a segno da Polizia e Carabinieri a Reggio Calabria contro le cosche De Stefano, Tegano e Condello, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli, rappresenta un colpo di straordinaria importanza inferto alla 'ndrangheta e conferma, ancora una volta, la capacità dello Stato di colpire le organizzazioni criminali nei loro assetti, nei loro interessi economici e nella loro capacità di controllo del territorio». Lo afferma il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro. «L’inchiesta - prosegue Wanda Ferro - ha consentito di delineare gli attuali assetti criminali e di ricostruire i rapporti tra le cosche storiche della 'ndrangheta reggina, facendo emergere una rete capace di operare in sinergia nella gestione del traffico di stupefacenti, delle estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori e delle rapine, ed evidenziando in un filone di indagine anche l’ingerenza dei clan in alcuni appalti per l'erogazione di servizi pubblici. Tra le persone arrestate figurano i vertici, la manovalanza ed anche le nuove leve delle cosche mafiose. Desidero esprimere il mio plauso al questore Paolo Sirna, al comandante provinciale dei Carabinieri, generale Cesario Totaro, e a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri che hanno condotto un'indagine complessa culminata nell’imponente blitz, che ha visto impegnati oltre 500 operatori, per l'esecuzione di 79 ordinanze di custodia cautelare, quasi tutte in carcere. Un'operazione che conferma l'efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità organizzata, che rappresenta uno dei cardini dell'azione del Governo».

È quanto dichiara la sottosegretaria al ministero dell’Interno, Wanda Ferro.

«Il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, esprime gratitudine e vivo apprezzamento per l’operazione condotta dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, con l’impiego di oltre 500 unità di personale, coordinata dalla Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di storiche cosche della ‘ndrangheta reggina.

L’esecuzione delle ordinanze di applicazione di misure cautelari ha riguardato complessivamente 79 persone, indagate, a vario titolo, per i reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, rapina aggravata dal metodo mafioso.

L’importante intervento ribadisce la presenza delle Istituzioni sul territorio e l’assoluta priorità della lotta alla criminalità organizzata, con l’impegno costante per restituire ai cittadini libertà e dignità».

È quanto dichiara la prefetta di Reggio Calabria Clara Vaccaro.


«La vasta operazione condotta a Reggio Calabria è di straordinaria rilevanza e conferma, ancora una volta, la presenza forte e determinata dello Stato sul nostro territorio.
Il lavoro della Dda di Reggio Calabria, guidata dal procuratore della Repubblica Giuseppe Borrelli, e l’impegno dei Carabinieri e della Polizia di Stato, protagonisti di questo importante blitz, testimoniano la capacità delle istituzioni di contrastare con determinazione la ’ndrangheta.
Un ringraziamento va anche al governo guidato da Giorgia Meloni, che sin dal suo insediamento ha posto il contrasto alle mafie e alla criminalità organizzata tra le priorità della propria azione, per garantire sicurezza e legalità ai cittadini e ai territori.
La Calabria è una terra che vuole liberarsi definitivamente dal condizionamento criminale e costruire il proprio futuro sulle opportunità, sul lavoro e sullo sviluppo.
Operazioni come quella di oggi rappresentano un segnale importante per i cittadini, per gli imprenditori e per tutti coloro che ogni giorno scelgono di stare dalla parte dello Stato. Alle donne e agli uomini impegnati in questa battaglia va la gratitudine della Regione Calabria e di tutti i calabresi».

È quanto dichiara Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.

«Esprimo il più vivo apprezzamento per l’importante operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli. Un’azione che conferma l’altissimo livello di professionalità, competenza e determinazione con cui magistratura e Forze dell’ordine contrastano quotidianamente la criminalità organizzata.

A nome del Consiglio regionale della Calabria rivolgo un sincero ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri per l’encomiabile lavoro svolto. La loro presenza, il loro coraggio e la capacità investigativa rappresentano un presidio fondamentale di legalità e sicurezza, a tutela delle imprese sane, dei giovani e di tutti i calabresi onesti che ogni giorno scelgono di stare dalla parte dello Stato.

Il contrasto alla ’ndrangheta richiede fermezza, continuità e responsabilità condivisa. All’azione della magistratura e delle Forze dell’ordine deve affiancarsi l’impegno delle istituzioni e della società civile, per costruire una Calabria libera da ogni condizionamento mafioso e capace di garantire futuro alle nuove generazioni».

È quanto afferma il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo.

«L’odierna operazione antindrangheta, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, è un colpo di straordinaria importanza contro gli apparati e gli interessi criminali che per troppo tempo hanno condizionato il territorio reggino. Alla magistratura, alla Dda, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato e a tutti gli investigatori impegnati in questa complessa operazione vanno il nostro plauso e ringraziamento”. Lo afferma il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria. “Le istituzioni democratiche dimostrano ancora una volta che lo Stato c’è, lavora in squadra e colpisce le organizzazioni mafiose. La lotta alla ’ndrangheta si fa con un controllo quotidiano del territorio, con risorse adeguate e investigazioni capillari, quindi con il sostegno costante al lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, che ogni giorno operano con grande professionalità e coraggio”. “La repressione è fondamentale, ma – conclude Irto – occorre un impegno ancora maggiore per liberare la Calabria dal potere mafioso anche sul piano economico, sociale e culturale. Legalità, lavoro, diritti e sviluppo devono procedere insieme, al fine di sottrarre spazio e consenso alle organizzazioni criminali».

È quanto dichiara il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria

«La maxi-operazione che oggi ha portato all'arresto di 79 persone a Reggio Calabria, assestando un colpo durissimo alle storiche e pervicaci cosche De Stefano, Tegano e Condello, ci riempie d'orgoglio e dimostra la straordinaria attenzione che questo Governo riserva alla legalità e alla sicurezza. Lo Stato c'è, è forte e non indietreggia di un solo millimetro di fronte alla criminalità organizzata.

Voglio rivolgere il mio più sentito ringraziamento e il mio plauso alla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli, al questore Paolo Sirna, al comandante provinciale dei Carabinieri, generale Cesario Totaro, e agli oltre 500 straordinari operatori della Polizia di Stato e dell'Arma che hanno condotto e portato a termine questo imponente blitz. Smantellare una rete criminale capace di soffocare l'economia locale con estorsioni a commercianti e imprenditori, gestire il traffico di droga e persino infiltrarsi nei servizi pubblici, significa restituire dignità, ossigeno e libertà ai cittadini onesti di Reggio Calabria.Come Lega e come forza di governo, siamo fieri di sostenere l'azione quotidiana di magistratura e forze dell'ordine con risorse e strumenti concreti. La lotta alle mafie e la difesa del territorio sono e rimarranno capisaldi indiscutibili del nostro programma: non lasceremo mai soli i calabresi che vogliono guardare al futuro con speranza e legalità».

È quanto dichiara in una nota la senatrice reggina della Lega, Tilde Minasi.

«Esprimo profondo apprezzamento, nella mia qualità di Garante regionale e coordinatore nazionale, per l'importante operazione condotta oggi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, con il decisivo impegno delle Forze dell'Ordine, che ha inferto un duro colpo alle storiche articolazioni della criminalità organizzata operanti sul territorio reggino.

Ogni operazione di questo livello rappresenta un'affermazione concreta della forza dello Stato e della legalità democratica. Ma accanto ai presidi investigativi e giudiziari è necessario costruire, con la stessa determinazione, presidi culturali e sociali permanenti.

Reggio Calabria e l'intera Calabria hanno bisogno di una nuova coscienza civile, capace di liberarsi definitivamente da ogni forma di assuefazione, di paura e di consenso verso la cultura mafiosa. La legalità non può essere soltanto un principio da affermare nelle aule di giustizia: deve diventare patrimonio quotidiano della comunità, educazione, responsabilità e partecipazione.

Non abbiamo bisogno né di padrini né di padroni. Abbiamo bisogno di cittadini liberi, di donne e uomini dalla schiena dritta, di giovani che scelgano ogni giorno da che parte stare: la parte dello Stato, della dignità e del bene comune.

È il momento che la parte migliore di questa terra si riconosca, si unisca e faccia sentire con forza la propria voce. Ognuno nel proprio ruolo, ognuno con la responsabilità che deriva dall'essere cittadino di una terra straordinaria, ha il dovere di contribuire a cambiare il volto di questo territorio.

La Calabria possiede energie, intelligenze e valori capaci di prevalere su ogni forma di sopraffazione. La sfida più grande è trasformare il coraggio delle istituzioni nel coraggio di un intero popolo. Solo così la libertà, la giustizia e la dignità potranno diventare il tratto distintivo della nostra comunità. Sono anche queste le ragioni per cui in questi mesi sto lavorando alacremente al progetto di antimafia penitenziaria e presto convocherò il I Tavolo interistituzionale permanente dell’antimafia penitenziaria in Calabria. Vi sono forti influenze e connessioni sulla pervasività della ‘ndrangheta nel sistema penitenziario, da nord a sul, con implicazioni e alterazioni degli interessi tra società interna ed esterna al carcere, e noi abbiamo il dovere di proteggere i più vulnerabili con l’affermazione della legalità a qualsiasi latitudine. La Calabria così potrà dimostrare davvero da che parte sta».

È quanto dichiara la garante regionale e coordinatrice nazionale del Forum dei Garanti Regionali delle Persone private della Libertà personale, Giovanna Francesca Russo.

«Il grande blitz coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che ha portato all’arresto di 79 persone grazie al lavoro congiunto di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, rappresenta un durissimo colpo inferto alle organizzazioni della ’ndrangheta.

Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento ai magistrati della Dda, alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine e a tutti coloro che, con competenza, coraggio e spirito di servizio, sono quotidianamente impegnati nella difesa della legalità.

Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha dimostrato con i fatti che il contrasto alla criminalità organizzata è una priorità assoluta. Lo Stato è presente, non arretra e continuerà a combattere con determinazione ogni forma di potere mafioso, per garantire ai cittadini una Calabria sempre più libera, sicura e fondata sulla legalità».

È quanto dichiara Denis Nesci, eurodeputato Fratelli d’Italia – Ecr.


«Il maxi blitz che ha colpito la 'ndrangheta nel Reggino rappresenta un risultato di straordinario valore nella lotta alla criminalità organizzata. E’ la risposta che conferma la presenza forte dello Stato nel riaffermare il principio della legalità sul territorio. Desidero esprimere il più sincero ringraziamento alle donne e agli uomini delle forze dell'ordine, della Direzione Investigativa Antimafia, della magistratura e di tutti gli organismi investigativi che, con competenze e spirito di sacrificio, operano quotidianamente per contrastare la 'ndrangheta, proteggere il tessuto economico e sociale della Calabria e garantire sicurezza ai cittadini onesti.
Questo importante risultato è anche la dimostrazione della grande attenzione che il Governo guidato dal presidente Giorgia Meloni continua a riservare alla Calabria e alla lotta contro le mafie. Risultati resi possibili grazie ad una strategia che ha dato centralità al rafforzamento degli strumenti investigativi e al sostegno concreto alle istituzioni impegnate sul campo.
La Regione Calabria, nella visione del Presidente Occhiuto, è da tempo parte attiva di questo percorso. Abbiamo costruito un rapporto di collaborazione sempre più forte con la Direzione Investigativa Antimafia e con tutte le forze dell'ordine, sostenendo iniziative finalizzate al consolidamento della prevenzione e del contrasto alla criminalità organizzata, con particolare riferimento ai grandi appalti pubblici. Una scelta precisa, che punta a difendere l'imprenditoria sana che investe e crea lavoro nella nostra terra, sostenendo chi denuncia e stando dalla parte dei cittadini per bene.
La lotta alla 'ndrangheta è un impegno quotidiano che richiede la collaborazione e gli sforzi di tutta la comunità: investire nella cultura della legalità significa poter costruire una Calabria sempre più libera e proiettata allo sviluppo».

È quanto dichiara l’assessore regionale Antonio Montuoro.

«Esprimo il mio più vivo ringraziamento alla Magistratura reggina e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine per la straordinaria operazione condotta quest'oggi, che ha portato all'esecuzione di 79 misure cautelari, assestando un colpo durissimo alla criminalità organizzata sul nostro territorio». È quanto dichiara in una nota il Consigliere Regionale Giuseppe Falcomatà, commentando gli esiti del blitz antimafia odierno.

«Un'operazione – prosegue la nota – che dimostra, ancora una volta, la pervasività della 'ndrangheta e il suo tentativo costante di soffocare il nostro tessuto economico e sociale. Tuttavia l'esito del blitz odierno lancia un messaggio chiaro, forte e inequivocabile: lo Stato c'è, vigila con attenzione e non arretra di un millimetro nella difesa della legalità e dei diritti di tutti i reggini onesti».

«Non ci può essere sviluppo senza sicurezza, e non ci può essere libera impresa dove vige il ricatto estorsivo. Come rappresentanti delle istituzioni – conclude Falcomatà – il nostro dovere di fare quadrato, insieme alla stragrande maggioranza dei reggini, attorno agli inquirenti, sostenendo il loro lavoro e contribuendo a tenere alte le barriere contro ogni tentativo di infiltrazione mafiosa. A chi indossa una divisa e a chi, nelle aule di giustizia, lavora senza sosta per liberare la Calabria dalla morsa mafiosa, va la nostra assoluta gratitudine. Noi siamo e saremo sempre da un'unica parte: quella dello Stato e della giustizia».

«Esprimo il mio più vivo ringraziamento alla Magistratura reggina e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell'Ordine per la straordinaria operazione condotta quest'oggi, che ha portato all'esecuzione di 79 misure cautelari, assestando un colpo durissimo alla criminalità organizzata sul nostro territorio». È quanto dichiara in una nota il Consigliere Regionale Giuseppe Falcomatà, commentando gli esiti dell'operazione contro le cosche della 'ndrangheta.
«Un'operazione - prosegue la nota - che dimostra, ancora una volta, la pervasività della 'ndrangheta e il suo tentativo costante di soffocare il nostro tessuto economico e sociale. Tuttavia l'esito del blitz odierno lancia un messaggio chiaro, forte e inequivocabile: lo Stato c'è, vigila con attenzione e non arretra di un millimetro nella difesa della legalità e dei diritti di tutti i reggini onesti».
«Non ci può essere sviluppo senza sicurezza, e non ci può essere libera impresa dove vige il ricatto estorsivo. Come rappresentanti delle istituzioni - conclude Falcomatà - il nostro dovere di fare quadrato, insieme alla stragrande maggioranza dei reggini, attorno agli inquirenti, sostenendo il loro lavoro e contribuendo a tenere alte le barriere contro ogni tentativo di infiltrazione mafiosa. A chi indossa una divisa e a chi, nelle aule di giustizia, lavora senza sosta per liberare la Calabria dalla morsa mafiosa, va la nostra assoluta gratitudine. Noi siamo e saremo sempre da un'unica parte: quella dello Stato e della giustizia».