Un’opportunità storica per il territorio, ma con dettagli ancora da smussare. È il senso della lettera inoltrata dal sindaco di Bovalino, Vincenzo Maesano, agli assessori regionali ai Trasporti Gianluca Gallo e Giovanni Calabrese, oltre che alla Direzione Operativa di RFI. Al centro della sollecitazione c'è l'assetto delle fermate del nuovo collegamento sperimentale Intercity (IC 95418/IC 95423) che unisce la Locride alla Capitale.
Se l'attivazione del servizio rappresenta senza dubbio una risposta lungamente attesa alle esigenze di studenti, lavoratori pendolari e residenti della fascia jonica, Maesano ne sottolinea alcune criticità legate alla distribuzione geografica delle soste. Nella nota ufficiale, il sindaco evidenzia come la distanza che separa gli scali di Brancaleone e Locri sia quasi il triplo rispetto a quella tra le stazioni del tratto successivo — Locri, Siderno, Marina di Gioiosa Jonica e Roccella Ionica. Un divario che lascia "scoperto" un bacino di circa 35.000 abitanti nell'area di Bovalino e del suo entroterra.
Da qui la richiesta del primo cittadino: rimodulare la pianificazione attraverso un tavolo di concertazione, valutando anche la possibilità di convertire in fermata per la salita e la discesa dei passeggeri la sosta tecnica che il convoglio già effettua nello scalo bovalinese.
Pronta è giunta la replica della Direzione Operations Intercity di Trenitalia. L'azienda di trasporto ha precisato che il piano attuale è frutto dell'intesa istituzionale con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Calabria, ideato per garantire la massima velocizzazione consentita su questa tratta.
Tuttavia, trattandosi di un servizio introdotto in via del tutto sperimentale, Trenitalia assicura che il quadro dell'offerta rimarrà sotto costante monitoraggio. Al termine di questo ciclo di prova, le segnalazioni e le proposte giunte dagli enti locali e dalle associazioni territoriali potranno essere analizzate ed eventualmente integrate, tenendo conto della sostenibilità trasportistica e dei vincoli contrattuali. Un'apertura che mantiene vivo il dialogo tra la comunità della Locride e le aziende del gruppo FS. il territorio, ma con dettagli ancora da smussare. È il senso della lettera inoltrata dal sindaco di Bovalino, Vincenzo Maesano, agli assessori regionali ai Trasporti Gianluca Gallo e Giovanni Calabrese, oltre che alla Direzione Operativa di RFI. Al centro della sollecitazione c'è l'assetto delle fermate del nuovo collegamento sperimentale Intercity (IC 95418/IC 95423) che unisce la Locride alla Capitale.
Se l'attivazione del servizio rappresenta senza dubbio una risposta lungamente attesa alle esigenze di studenti, lavoratori pendolari e residenti della fascia jonica, Maesano ne sottolinea alcune criticità legate alla distribuzione geografica delle soste. Nella nota ufficiale, il sindaco evidenzia come la distanza che separa gli scali di Brancaleone e Locri sia quasi il triplo rispetto a quella tra le stazioni del tratto successivo — Locri, Siderno, Marina di Gioiosa Jonica e Roccella Ionica. Un divario che lascia "scoperto" un bacino di circa 35.000 abitanti nell'area di Bovalino e del suo entroterra.
Da qui la richiesta del primo cittadino: rimodulare la pianificazione attraverso un tavolo di concertazione, valutando anche la possibilità di convertire in fermata per la salita e la discesa dei passeggeri la sosta tecnica che il convoglio già effettua nello scalo bovalinese.
Pronta è giunta la replica della Direzione Operations Intercity di Trenitalia. L'azienda di trasporto ha precisato che il piano attuale è frutto dell'intesa istituzionale con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Calabria, ideato per garantire la massima velocizzazione consentita su questa tratta.
Tuttavia, trattandosi di un servizio introdotto in via del tutto sperimentale, Trenitalia assicura che il quadro dell'offerta rimarrà sotto costante monitoraggio. Al termine di questo ciclo di prova, le segnalazioni e le proposte giunte dagli enti locali e dalle associazioni territoriali potranno essere analizzate ed eventualmente integrate, tenendo conto della sostenibilità trasportistica e dei vincoli contrattuali. Un'apertura che mantiene vivo il dialogo tra la comunità della Locride e le aziende del gruppo FS.