Un tratto del Parco Lineare che cambia funzione per rispondere a una richiesta precisa: quella degli atleti reggini. La Giunta comunale ha approvato la delibera n. 25 del 13 febbraio 2026, con cui istituisce un’area pedonale temporanea nel tratto del Parco urbano lineare – Area Sud compreso tra lo sbocco del sottopasso lato nord e il torrente Calopinace.

Fino al 30 giugno 2026, dal lunedì al sabato, dalle 15 alle 21, quel segmento sarà chiuso alla viabilità ordinaria. Niente auto, dunque, nelle ore pomeridiane: spazio a pedoni, runner e alle società di atletica che da mesi chiedevano un luogo dove potersi allenare in sicurezza.

La vicenda degli impianti e la protesta delle società

Negli ultimi anni l’atletica leggera a Reggio ha vissuto una fase complicata. Lo storico campo di Modena è stato interessato da lavori e lunghe indisponibilità, costringendo le società a soluzioni provvisorie. Nel 2025 era stata concessa una parte del campo di baseball di viale Calabria, ma senza pista regolamentare e con spazi limitati, una soluzione ritenuta insufficiente da tecnici e atleti.

Le difficoltà organizzative hanno avuto conseguenze concrete: meno attività, meno gare, meno iscrizioni tra i più piccoli. A inizio 2026 dirigenti, famiglie e ragazzi erano scesi anche in piazza per chiedere attenzione e soluzioni. Un segnale chiaro: l’atletica a Reggio non voleva fermarsi.

Da quelle interlocuzioni – e da un confronto anche in Prefettura – è maturata l’idea di utilizzare il tratto finale del parco lineare come spazio temporaneo per gli allenamenti. Una zona senza sbocchi viari, con un impatto limitato sulla circolazione generale e facilmente delimitabile.

Un tratto di città che cambia volto

La delibera parla di riduzione dell’impatto della circolazione veicolare e di miglioramento della fruibilità degli spazi pubblici, ma nella sostanza il provvedimento segna una scelta politica: destinare un pezzo di città allo sport e agli utenti più fragili della strada.

Durante la fascia oraria di chiusura potranno accedere solo mezzi di emergenza, biciclette, veicoli per persone con disabilità e mezzi elettrici o ibridi. Per il resto, quel tratto sarà dedicato alla corsa, agli allunghi, alla preparazione atletica.

Per i prossimi mesi, dunque, il segmento tra il sottopasso e il Calopinace diventerà una pista urbana a cielo aperto. Una risposta temporanea a un problema strutturale ancora irrisolto.

La sfida, adesso, sarà trasformare questa soluzione ponte in un percorso stabile, restituendo all’atletica reggina impianti adeguati e continuità. Nel frattempo, si corre.