Il Ponte, secondo le informazioni fornite dalla Società Stretto di Messina, sarà in grado di garantire tempi medi di attraversamento di circa 15 minuti per i servizi ferroviari diretti tra Villa San Giovanni e Messina Centrale, rispetto agli attuali 120 minuti per i treni passeggeri e almeno 180 minuti per i treni merci, e di circa 10/13 minuti su gomma (tra lo svincolo di Santa Trada e lo svincolo di Giostra), rispetto agli attuali 70 minuti per le auto (terminal San Francesco) e 100 minuti per i mezzi merci (terminal Tremestieri).  

Nel cantiere del Ponte sullo Stretto di Messina saranno occupati mediamente 4.300 addetti all’anno che raggiungeranno un picco di 7.000 addetti nel periodo di maggiore produzione. È la stima indicata dalla società Stretto di Messina. Per tutta la durata del cantiere (7 anni) si avrà dunque un impatto occupazionale diretto di circa 30. 000 unità Lavorative per Anno cui aggiungere l’impatto occupazionale indiretto e indotto, stimato in 90. 000 unità, per un totale di 120. 000 posti di lavoro generati dall’opera. 

Con un sisma di magnitudo 7,1 Richter, il ponte e i collegamenti a terra non subiscono danni, mantenendo ulteriori margini di sicurezza oltre la soglia prevista. Resiste a venti con velocità superiore a 300 km/h, anche se in oltre venti anni di monitoraggi eolici effettuati a livello locale non è mai stata raggiunta una velocità di vento superiore ai 150 km/h. La percorribilità ferroviaria prevede l’incrocio in velocità in qualsiasi posizione di due convogli pesanti da 750 metri. L’analisi statica è stata calcolata con la presenza di quattro treni di 750 metri, due treni su ciascun binario. Lo sottolinea la società Stretto di Messina.