L'incontro, in corso al Cineteatro Odeon, organizzato da Confindustria e CNA
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
E’ iniziato con un omaggio ad Alberto Sarra, scomparso stanotte, il primo confronto tra candidati sindaco a Reggio Calabria al Cineteatro Odeon, organizzato da Confindustria Reggio Calabria e CNA Area Metropolitana Reggio Calabria.
A derubricare le intenzioni di questo incontro sul palco dell’Odeon è stato il Presidente CNA Assumma, parlando di un confronto voluto per mettere al centro le imprese nel dibattito pubblico. Non una “serata politica”, quindi, ma di confronto serio e concreto sui problemi reali. «Ci sono incertezze ma anche voglia di investire per il futuro di Reggio Calabria – ha dichiarato -. Senza imprese non c'è lavoro e senza lavoro non c'è sviluppo».
A porgere la prima domanda il Presidente di Confindustria Domenico Vecchio, che chiede ai candidati Quali azioni mettere in campo per dare concretezza ad un rapporto costruttivo per il lavoro, sottolineando come sia necessario istituire un tavolo di confronto permanente tra la città e le associazioni di categoria.
A rispondere per primo è il candidato del centrosinistra Domenico Battaglia.
«Quando si è scelto si non fare il dissesto si è scelto di rispettare le imprese. Quella scelta le avrebbe distrutte. Abbiamo scelto di risanare il debito, rispettando le aspettative della città». Ha elencato quindi come si sia operato nel passato: «stabilizzazione dei precari, abbiamo speso tutto quello che era spendibile, flotta di autobus atam, colonnine di ricarica e poi in sinergia con università, camera di commercio e Confindustria». Le radici sul Mediterraneo come base solida del programma: «Reggio e Messina non divise ma unite dal mare. Abbiamo una visione per la città per le opportunità. Oggi si può rilanciare questo sviluppo».
E’ la volta di Eduardo Lamberti Castronuovo, candidato sindaco del Polo Civico. «La città di Reggio Calabria nell'ultimo anno del 2025 ha avuto un incremento del Pil dell'1,22% ed è in contrasto con quello del nord. Nord e sud devono lavorare in sinergia. Abbiamo delle potenziali enormi. Dobbiamo avere una congiura virtuosa con i vari enti con un tavolo permanente perché è impensabile che il sindaco sa solo abbia una conoscenza esatta di tutti i problemi della città». Lamberti elenca poi i suoi punti di forza: «grazie alla nostra posizione del territorio potremmo fare molto prima degli altri, ad esempio con l'agricoltura. Nei prossimi 5 anni bisogna prima rendere questa città normale».
Per “La Strada” a portare la visione della compagine civica è il candidato sindaco Saverio Pazzano, che punta su «Digitalizzazione, ridurre il gap tra la cittadinanza e amministrazione pubblica. Lavorare su igiene, acqua, depurazione e servizi. Questa è una città che è appetibile da un punto di vista turistico». Reggio dovrà essere una città capace di «puntare su 3 assett: culturale, ambientale e sociale, anche in un'ottica europea. Con questi assett la città può ripartire».
E’ la volta poi di Francesco Cannizzaro, candidato primo cittadino per la coalizione di Centrodestra. «Non viviamo in una città normale – chiosa immediatamente -, siamo fanalino di coda al sud Italia. È una città piena di strade, bisogna ripristinare le strade. Viviamo in una città sporca. Come candidiamo Reggio ad essere al centro del mediterraneo quando non riusciamo a garantire ai nostri cittadini i servizi essenziali? Poi spiegherò quanti soldi la città ha perso in questi anni».
Serve una rivoluzione, a partire dal «primo settore che è l'urbanistica». Priorità nei primi mesi per la riorganizzazione della macchina e nei settori strategici: «Non ci penserò due volte a mandare a casa chi ha contribuito al disfacimento». Nei primi 12 mesi «Ripristino dei servizi essenziali e programmazione insieme all'apparato amministrativo che va più a lungo termine. Ci vuole un cambio di rotta per la città e nell'apparato politico e amministrativo che non può camminare da solo».

