Il circolo cittadino chiede un confronto tra istituzioni e forze politiche per affrontare il fenomeno dei roghi nell'area della Ciambra: «Priorità alla tutela della salute e dell'ambiente»
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Da anni i roghi che interessano l'area del quartiere Ciambra rappresentano una delle principali emergenze ambientali di Gioia Tauro. Un fenomeno che, secondo il circolo cittadino di Fratelli d'Italia, continua a compromettere la qualità dell'aria, l'ambiente e la salute dei residenti, soprattutto durante i mesi estivi, quando il fumo e gli odori provocati dalla combustione dei rifiuti rendono spesso difficile perfino tenere aperte le finestre.
In una nota il partito sottolinea come la questione non possa essere ricondotta esclusivamente alle responsabilità dell'attuale amministrazione comunale, trattandosi di una criticità radicata nel tempo. Per questo motivo, spiegano gli esponenti di FdI, occorre «evitare sterili contrapposizioni» e promuovere invece un confronto tra istituzioni, forze politiche, autorità competenti e rappresentanti del territorio.
Il circolo evidenzia inoltre come alla base del fenomeno vi siano due comportamenti distinti ma ugualmente gravi: l'abbandono illecito dei rifiuti e i successivi incendi appiccati per eliminarli. «Bruciare i rifiuti non significa bonificare un'area, ma aggravare ulteriormente il danno, disperdendo nell'aria sostanze potenzialmente nocive e mettendo in pericolo un'intera comunità», si legge nella nota.
Per Fratelli d'Italia il ripetersi degli incendi dimostra che le misure adottate finora non sono state sufficienti. Da qui la richiesta di fare il punto sugli interventi già messi in campo, sui risultati ottenuti e sulle eventuali criticità che ne hanno limitato l'efficacia.
La proposta avanzata dal partito è quella di istituire un tavolo di confronto permanente dedicato al contrasto del fenomeno, con l'obiettivo di individuare strumenti più efficaci per il controllo dell'area, la prevenzione dell'abbandono dei rifiuti, il rafforzamento della sorveglianza e la repressione dei comportamenti illeciti.
«La nostra disponibilità a collaborare è piena. Siamo pronti a fare la nostra parte, avanzando proposte e contribuendo alla ricerca di soluzioni concrete. Non intendiamo utilizzare questa emergenza come terreno di scontro politico, ma spronare l'Amministrazione e tutte le autorità coinvolte a rafforzare le azioni di contrasto», conclude il circolo di Fratelli d'Italia, ribadendo che «la tutela della salute pubblica, dell'ambiente e della dignità del territorio deve rappresentare una priorità condivisa, al di sopra di ogni appartenenza politica».

