Secondo il centrodestra, la nascita dell'esecutivo avrebbe già prodotto un grave danno all'immagine della città. «La reputazione di Taurianova, ricostruita con immenso sforzo e sacrificio nel corso degli anni, è stata letteralmente bruciata in appena due giorni», si legge nella nota, nella quale vengono contestati sia alcuni episodi avvenuti nelle prime ore successive all'insediamento sia la composizione della squadra di governo.

L'opposizione denuncia una gestione della cosa pubblica fondata su «cerchie ristrette, parentele e alleanze private» e sostiene che l'amministrazione rischi di esporre l'ente a criticità derivanti da rapporti personali e familiari che vengono definiti «inquietanti» e «pericolosi».

Nel mirino anche le modalità con cui sarebbero stati assegnati incarichi e ruoli all'interno della nuova amministrazione. Il gruppo consiliare parla di «cambiali elettorali da pagare» e di una giunta già condizionata da equilibri interni e compromessi politici.

Particolarmente pesanti le accuse relative agli incarichi di supporto politico. Nella nota si fa riferimento a indiscrezioni secondo cui il posto di segretaria particolare del sindaco sarebbe destinato alla figlia di un consigliere comunale rimasto escluso dalla composizione della giunta. Una circostanza che, secondo il centrodestra, rappresenterebbe «la conferma del totale azzeramento del merito e del consenso popolare».

L'opposizione critica inoltre la presenza nella maggioranza di figure definite «opportuniste», sostenendo che il vero collante dell'attuale coalizione sarebbe rappresentato da rivincite personali e contrapposizioni maturate durante la precedente esperienza amministrativa.

Nella parte finale della nota, il gruppo Centrodestra Unito per Taurianova punta il dito contro quella che definisce la presenza di un «sindaco ombra», accusando il primo cittadino di aver di fatto delegato il governo della città a soggetti privi di un diretto mandato elettorale. «Taurianova non può permettersi di pagare il prezzo di questi giochi d'azzardo, né di vedere infangata la propria dignità. La città osserva, i riflettori restano accesi e il tempo degli avvertimenti è già scaduto», conclude il documento.

Per il centrodestra, infine, «svanita l'illusione ottica del cambiamento», sull'esperienza amministrativa di Alba Nuova sarebbe già calata «la più lunga, buia e ipocrita delle notti», con il rischio che a pagarne le conseguenze siano i cittadini di Taurianova.