Il segretario cittadino del circolo Pd Tonino Giordano Villa San Giovanni: «Sarebbe il primo essenziale passo per giungere alla piena autonomia e liberazione di Villa dai 'padroni del vapore' che la strozzano»
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«Il Porto a Sud per Villa non è un'utopia ma una battaglia di 'liberazione' che sana una ferita storica: l'attraversamento della Città da parte dei mezzi pesanti, l'inquinamento e, quindi, la sottrazione di una parte consistente del Lungomare alla fruizione pubblica e turistica.
Porto a Sud – spiega Enzo Musolino, segretario cittadino del circolo PD Tonino Giordano Villa San Giovanni – significa, dunque, rinaturalizzazione degli attuali approdi della Società Privata: una 'riconquista' del Territorio, la riappropriazione della Città da parte dei villesi, una viabilità non condizionata dalle esigenze dell'attraversamento.
Per questo l'estensione delle competenze dell'AdSPdS a sud del Porto Storico è un'ottima cosa: perchè intercetta un'esigenza reale dei villesi, uno sviluppo infrastrutturale consono ai bisogni collettivi.
Un attraversamento dinamico green e sostenibile dello Stretto e' infatti funzionale alla vocazione complessa di un territorio che può coniugare bene il proprio Porto con la cura delle proprie spiagge e del mare.
L'esatta localizzazione del Porto a Sud è una sfida che non potrà che coinvolgere i migliori progettisti e una volontà politica aperta al confronto e attenta ai suggerimenti di tutti; è una sfida - che comprende anche le aree a disposizione delle Ferrovie - che non può e non deve essere abbandonata a causa di preconcetti ideologici.
Il Porto a Sud non è un'illusione come il Ponte, è l'alternativa tecnica, politica, culturale ad esso: è l'uscita di Villa da un destino segnato all'ombra dei grandi interessi che l'hanno ridotta a strumento, passaggio, percorso, terra anonima asservita ai Poteri che, costantemente, hanno di mira la fortuna della sua localizzazione strategica.
Le Destre dello Stretto, la politica del territorio vicina a chi Governa a Roma, dovrebbero sostenere la battaglia per ottenere dal Ministero l'estensione della competenza portuale, primo essenziale passo per giungere alla piena autonomia e liberazione di Villa dai 'padroni del vapore' che la strozzano.
Sembra, però, che tale visione e prospettiva non sia condivisa da tutti, sembra che ancora una volta il mito del Ponte oscuri ogni sviluppo alternativo; come se tutto dovesse necessariamente essere ricondotto ad esso, dentro un buco nero che tutto assorbe: risorse, progetti, priorità, necessità.
Ci vuole coraggio, dunque, per dire Si e per dire No, assumendosi una responsabilità corale, complessa, 'storica', e per questo naturalmente lontana da personalismi, egoismi, interessi di bottega e fazione.
Nei prossimi anni - tramontata definitivamente la forzatura di Salvini - dovremo essere capaci - con l'ausilio della buona politica - di ottenere per Villa le risorse necessarie per giungere all'obiettivo. Su questa capacità, su questa prospettiva, in vista di questo fine, vanno misurate le forze cittadine che cominciano a strutturarsi per l'appuntamento elettorale del 2027», conclude Enzo Musolino, segretario cittadino del circolo PD Tonino Giordano Villa San Giovanni.

